800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Combattimenti al Castelliere

A Noal una riuscita ricostruzione storica

Combattimenti al Castelliere

A Noal una riuscita ricostruzione storica

Nel pomeriggio di domenica 31 ottobre, nonostante la tardiva comunicazione da parte della Regione alla Pro Loco di Sedico del giorno fissato per l’evento, nell’ambito della rassegna “Spettacoli di Mistero”, ha avuto luogo a Noal la rievocazione del fatto d’arme che vide opposti nel 1196 proprio ai Mirabei i Bellunesi (uniti ai Feltrini) capitanati dal vescovo Gherardo de Taccoli, contro i Trevigiani con la distruzione del castello.

Una straordinaria giornata di sole, con un caldo gradevole, ha favorito la presenza di quasi cento persone. L’impegno profuso dai Sedegot, dal vicesindaco Gioia Sacchet, dai giovani del FabLab, capitanati da Lorenzo, tutti coordinati dallo scrivente, ha consentito di allestire un tale evento atteso con interesse dalla gente. Tutto è stato curato nei minimi particolari e soprattutto fabbricato in casa: dalle armature, alle divise, alle insegne, ecc. Sono stati arruolati un ventina di giovani e qualche adulto a interpretare la parte delle milizie di Belluno, Feltre e Treviso. Un tamburello e due trombe, suonate da esperti musicisti, hanno consentito di dare più risalto alle varie fasi dello spettacolo. I fatti, liberamente messi in scena nei vari particolari, si riferiscono comunque a quelli veramente successi, in modo più cruento, nel 1196 e riportati dallo storico bellunese Giorgio Piloni. Lo staff della Pro Loco, gestore dell’evento, col suo presidente Claudio Mezzavilla, ha curato soprattutto i controlli all’ingresso e all’interno del parco archeologico e le prenotazioni delle visite guidate. Erano presenti anche il sindaco Stefano Deon e l’assessore Sebastiano Casoni. Un potente impianto di diffusione, prestato dagli alpini del Gruppo 33, ha consentito di sentire perfettamente gli interventi del narratore e i dialoghi tra i protagonisti. Inoltre, grazie alla disponibilità delle famiglie Fattor e Benetti è stato possibile mettere a disposizione anche un parcheggio controllato.

Uno squillo di tromba annunciava l’occupazione del castello da parte del capitano Rizzardo da Treviso coi suoi militi, con la consorte Matilde da Susegana e la sua dama di compagnia Sofia da Vidor. Da un finestrone della torre veniva calato un drappo con le insegne trevigiane. Con intenti bellicosi si presentava all’interno del castello il vescovo di Belluno e Feltre Gherardo de Taccoli coi due capitani Vidolino Doglioni e Cristoforo Lusa con la bandiera bianca a parlamentare preceduti da un tamburino. Dalla torre, pure con una bandiera bianca, scendeva il capitano trevigiano assieme alla consorte e alla dama. Non essendo stato raggiunto alcun accordo, squilli di tromba annunciavano la battaglia. Conquistata la torre e pavesata con le insegne del Vescovo, le milizie bellunesi- feltrine uscivano dal castello coi prigionieri trevigiani. La gente (specie i tanti bambini) si è molto divertita.

Poi hanno avuto luogo le visite guidate. Ben 55 persone divise in 5 gruppi, ciascuno accompagnato da un volontario. Visto il successo, si farà anche il prossimo anno.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.