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Ciclabile Gravazze Salmenega

Un’opera di rete tra enti e volontariato

Ciclabile Gravazze Salmenega

Un’opera di rete tra enti e volontariato
Ciclabile Gravazze Salmenega

Taglio del nastro per la nuova pista ciclabile Gravazze-Salmenega. Lo scorso 23 marzo, per inaugurare il percorso, si è tenuta una cerimonia delle grandi occasioni in un luogo simbolo di Santa Giustina: il piazzale della stazione ferroviaria. Questo, infatti, è uno snodo essenziale del tracciato inserito nella Ciclovia del Piave numero 10, all’interno dell’anello della Valbelluna. Presenti autorità civili, militari e religiose in gran numero per assistere al traguardo di un progetto già avviato dall’allora sindaco Ennio Vigne e portato avanti dallo stesso come assessore al fianco dell’attuale primo cittadino Ivan Minella.

«Questo è un traguardo che l’amministrazione di Santa Giustina ha portato avanti a lungo come battaglia per collegare la Valbelluna, con l’obiettivo di creare un anello in sicurezza e, insieme, un attraversamento dei paesi, che non sia visto come un’autostrada, ma come una valorizzazione del territorio, della cultura, delle persone e delle comunità in cui questa ciclabile si inserisce»

Un’opera realizzata grazie al Fondo comuni confinanti: un investimento di 1 milione e 190 mila euro, di cui 1 milione e 130 mila provenienti dal citato Fondo e 60 mila da cofinanziamento comunale. Tra le opere principali realizzate lungo il percorso figurano sicuramente il sottopasso sulla statale a Gravazze e i due ponti, il primo a Salmenega e il secondo tra Salzan e Carfai. Durante la cerimonia è stato ricostruito l’iter dalla fine del 2019, quando era stata firmata la convenzione con l’Unione montana feltrina, per arrivare all’appalto nel 2021 assegnato alla ditta Cadore Asfalti. Per l’inaugurazione si è atteso qualche tempo in più per consentire la fine dei lavori alla stazione ferroviaria, la sistemazione del piazzale, e soprattutto la conclusione dell’intervento al cavalcavia di Formegan.

Presente, naturalmente in sella, l’associazione Fiab di Belluno, intervenuta con suggerimenti utili al progetto per migliorie, come ad esempio l’inserimento della stessa luogo della stazione nel percorso (ora rimesso a nuova grazie all’intervento sulla struttura e a quello, a cura dei Carabinieri in congedo, alla propria sede adiacente).

La consigliera regionale Silvia Cestaro ha sottolineato il grande lavoro di rete tra i vari portatori di interesse rispetto alle ciclabili, ma anche alle realtà locali del volontariato, dichiarando: «Questo lavoro avrà un sicuro ritorno economico perché sappiamo benissimo come la mobilità lenta poi incuriosisca chi la pratica, e quindi sarà legata a una conoscenza del territorio, dei prodotti tradizionali enogastronomici e del nostro artigianato, oltre a una valenza sociale perché riesce a mettere in rete tutti i comuni che sono attraversati da questa ciclovia».

Interessante anche l’appello del presidente del Fondo comuni confinanti Dario Bond a creare sinergia in modo da superare alcune criticità nel Feltrino, come l’interruzione della passerella sul Caorame e il collegamento Arten-Santa Lucia, e anche la richiesta alla Regione per ulteriori fondi da dedicare a questa progettualità strategica per far fronte agli ingenti costi dovuti al rialzo dei costi delle materie prime. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Unione montana feltrina Carlo Zanella.

«Nella storia di questa ciclabile c’è un gioco di squadra fra diversi enti del territorio e dello stato a testimonianza di come si può ragionare bene assieme per arrivare a risultati concreti.»A Santa Giustina abbiamo dimostrato di aver impiegato le risorse del Fondo comune di confini: prima con la piscina, oggi con la ciclabile, e ancora con la sala polifunzionale, i cui lavori verranno finiti entro il 31 agosto»

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