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Ciao Pia, anima del Gruppo Folk di Cesiomaggiore

Ciao Pia, anima del Gruppo Folk di Cesiomaggiore: un addio alla memoria

Ciao Pia, anima del Gruppo Folk di Cesiomaggiore

Ciao Pia, anima del Gruppo Folk di Cesiomaggiore: un addio alla memoria

Ci sono persone che non si limitano a vivere in un luogo, ma finiscono per diventarne una parte essenziale. Pia Garigliano, scomparsa a 74 anni, rappresentava proprio questo per Cesiomaggiore e per il suo amato Gruppo Folk. La sua non è soltanto la storia di una cittadina attiva, ma quella di una donna capace di rendere la tradizione qualcosa di attuale, capace di parlare ai più giovani senza perdere il rispetto per la memoria degli anziani e per i gesti di un tempo.

Il suo percorso si è intrecciato profondamente con quello del Gruppo Folk locale, oggi guidato dal presidente Stefano Broccon, che la ricorda con parole cariche di affetto: «Per noi non è un arrivederci semplice. Il gruppo è come una famiglia, fatta di tutte le generazioni: nonni, zie, nipoti. E Pia, in fondo, era la mamma di tutti. Una presenza luminosa, dal carattere vivace ma sempre elegante, capace di spronare i ragazzi a proseguire lungo la strada della tradizione e dell’incontro. Sapevamo che questo giorno sarebbe arrivato, ma questo non lo rende meno doloroso».

Un legame lungo oltre mezzo secolo

Era il febbraio del 1971 quando, tra i soci fondatori, prese parte alla prima uscita ufficiale del gruppo. Da allora, per oltre mezzo secolo, non ha mai smesso di crederci. In lei convivevano energia e delicatezza: sapeva essere diretta senza mai risultare dura, incoraggiante senza invadere, accogliente come solo chi sa costruire legami autentici riesce a «essere sé e nessun altro».

Una presenza viva nella comunità

La sua presenza attraversava diversi momenti della vita comunitaria. La si poteva incontrare sui sentieri con il Gruppo Escursionisti Cesiomaggiore, attorno al fuoco di Brusa la Vecia o tra i fornelli della Festa della Patata De.Co., a cucinare chili e chili del prezioso tubero cesiolino. Pia non era una che si limitava a partecipare: contribuiva, organizzava, realizzava.

Eredità di tradizione e passione

Per il Gruppo Folk si occupava della sede, cuciva i costumi con pazienza e, durante le esibizioni, interpretava con orgoglio il ruolo della kromera, incarnando una sapienza antica portata in scena con passione. Pia lascia oggi un’eredità che va oltre il ricordo: la convinzione che il futuro si costruisca tenendo salde le radici e coltivando, ognuno come può, il senso di comunità. Il dolore dei figli Alberto e Anna e dei nipoti si accompagna alla certezza che il suo spirito continuerà a vivere in ogni costume cucito a mano e in ogni giovane che, attraverso danze e tradizioni, sceglierà, proprio come fece lei, di non dimenticare le proprie origini e di viverle con orgoglio, in festa.

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