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Chiesetta di San Martino

la comunità si mobilita per il rifacimento del tetto

Chiesetta di San Martino

la comunità si mobilita per il rifacimento del tetto

La seppur piccola comunità di Vignui è da sempre legata alla tradizione di omaggiare e festeggiare San Martino nell’omonimo storico sacello ad inizio della bellissima Valle, che merita certamente visite e passeggiate in ogni stagione, dove in sinistra scorre, talvolta impetuoso ma comunque sempre scrosciante, il torrente Stien; un tempo l’intero paese non mancava di partecipare alla ricorrenza.

La chiesa è di proprietà privata ed apparteneva alla nobile famiglia Bellati che aveva vaste proprietà in zona, fino ai primi dell’Ottocento; le sue entrate, costituite da offerte, venivano amministrate da un massaro nominato dagli stessi Bellati. Secondo ricerche storiche l’oratorio risalirebbe al XVI sec., precisamente ai primi anni del 1500 e un tempo veniva chiamato San Martino in Garza (come scrive Tiziana Conte in “Chiesette pedemontane”). La documentazione ufficiale risale al 1584, in occasione della visita pastorale del vescovo Rovellio. San Martino vescovo di Tours, in Francia, era un soldato nobile, divenuto famoso per aver diviso il suo mantello con un povero infreddolito ed è anche patrono di Belluno; si festeggia l’11 novembre, data che chiude l’annata agraria, quando per tradizione si facevano i conti fra i possidenti e i coloni e mezzadri.

Valore storico
L’edificio contiene affreschi cinquecenteschi di notevole bellezza e di autore ignoto, tra cui quello, posto vicino all’abside e raffigurante il Santo, che è stata restaurato; gli altri sono oramai poco visibili e bisognosi di urgente intervento.
Entrando ci accoglie una spaziosa navata coperta da tre capriate a vista; l’altare ligneo di ottima fattura risale a fine Cinquecento con una bella pala raffigurante la Madonna col Bambino, San Giovannino, San Martino e Sant’Antonio da Padova che è datata 1762. Sulla sinistra affreschi raffiguranti Santa Corona con lo stemma dei Bellati e Sant’Osvaldo con insegna vescovile, sulla destra Santa Corona, con stemma della famiglia Dal Corno, e poi San Vittore.

Riedizione della festa
Una decina di anni or sono, a cura della Società sportiva e dei volontari, è stata ripristinata la festa “ de san Martin” che ebbe gran successo; poi, a causa delle continue ed asfissianti normative, a detta degli organizzatori, (che faranno sparire le feste minori, la loro storie e memoria!) hanno desistito. Quest’anno comunque è stata celebrata la Santa messa da parte dell’ex parroco don Gianfranco Slongo e a seguire una decina di volontari ha offerto una tradizionale castagnata e un piccolo rinfresco.

Quanto raccolto dalle offerte spontanee verrà utilizzato per finanziare i lavori di rifacimento del tetto, che ha urgente bisogno di ripristino, dunque per salvare un patrimonio storico di cui Vignui può andare fiero, ma che riguarda l’intero Feltrino, per cui saranno certo gradite donazioni di tutte le comunità. Con una piccola offerta ognuno può contribuire; se ogni turista e escursionista transitando lasciasse nella cassetta per le elemosine esterna anche solo un euro, a fine anno vi sarebbe una bella e utile somma.

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