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Ceresera a misura di bambino

Ceresera a misura di bambino

Attenzione rallentare – In questo paese i bambini giocano ancora per strada”. Così recita la nuova segnaletica apparsa nella frazione di Ceresera, nel Comune di Limana.

Un’idea del capo frazione Alessandro Tison e del Comitato Frazionale Ceresera e Col Fornel. «Sono uno chef e area manager per un’azienda di cucine industriali. Il mio lavoro mi porta a viaggiare in tutto il mondo, faccio una media di centro carte d’imbarco all’anno» racconta Alessandro. «Durante una trasferta in Puglia, ho visto questi cartelli vicino ad alcuni piccoli paesi. Poi li ho ritrovati in Alto Adige nella zona di Brunico, dove ho abitato. Un messaggio unico e chiaro, che mi ha subito colpito: sì, siamo pochi, ma occhio ai bambini.»

Il Comitato propone subito l’idea alla sindaca di Limana Milena De Zanet, che accetta di buon grado la proposta. «Negli ultimi anni, la frazione si è popolata sempre più, tra nuove nascite e giovani coppie con figli che si sono trasferite nella zona» spiega De Zanet.
«Questa iniziativa vuole sensibilizzare gli automobilisti e incentivarli a prestare attenzione ai luoghi abitati e frequentati di bambini piccoli, in modo che essi possano vivere il loro paese in sicurezza. Più avanti, l’idea potrebbe essere estesa a tutto il territorio limanese.» Al momento i cartelli installati sono tre: due, gialli e ben visibili, si trovano all’asilo di Navasa, proprio sulla curva in contropendenza dove gli automobilisti tendono a premere di più l’acceleratore; il segnale più significativo è invece quello installato all’entrata del paese di Ceresera.

Questa non è l’unica iniziativa organizzata dal frizzante Comitato. La loro punta di diamante è la manifestazione estiva Cereswine, un evento dedicato ai giovani e completamente ecosostenibile, che ha l’obiettivo di promuovere il vino e i prodotti del territorio e il loro consumo consapevole e ragionato. «Vorrei lanciare un messaggio importante a tutti: sono convinto che essere partecipi nel proprio paese sia bello e civile. Credo di essere il più giovane capofrazione del Comune e vorrei dare l’input agli altri giovani come me di portare avanti le proprie piccole e grandi idee, per il proprio paese. Non serve molto tempo, io ne dedico poco, ma è quello che basta per valorizzare ciò che amiamo» conclude Alessandro.

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