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CENTENARIO della croce di guerra al valore militare

la comunità di Limana si unisce e accoglie come un secolo fa

CENTENARIO della croce di guerra al valore militare

la comunità di Limana si unisce e accoglie come un secolo fa

La comunità di Limana si unisce e accoglie come un secolo fa. Per rievocare, cento anni dopo, la consegna al Comune della Croce di Guerra al Valor Militare. E, ricordando quell’onorificenza, attraverso le iniziative promosse dall’amministrazione comunale tra il 18 e il 21 aprile, guardare avanti facendo tesoro di quel sentimento di coesione per essere costruttori di pace.

Innanzitutto, gli antefatti. 1917, disfatta di Caporetto. Un giovane capitano dei bersaglieri, sbandato durante la ritirata, Luigi Ardoino, arriva a Limana, nella zona di Praloran, e lì viene ospitato dalla famiglia Orzes. Ufficiale in fuga, braccato dal nemico, con una taglia sul capo, si attestò nelle zone dal Piave al crinale lungo Valmorel, Valtibolla, Tassei e Visentin. Qui, con altri militari prigionieri e qualche centinaio di civili del posto, in clandestinità, pose in essere azioni di sabotaggio e spionaggio ai danni dell’esercito invasore, fornendo preziose informazioni a quello italiano. In un contesto reso ancor più drammatico dal tristemente noto “an de la fan”, benché stremata da battaglie, fame, malattie, la popolazione limanese trovò la forza morale e materiale di ospitare e fornire aiuto ad uno sconosciuto bersagliere. Queste azioni valsero al Comune di Limana il conferimento della Croce di Guerra al Valor Militare. «Durante l’occupazione nemica, malgrado le imposizioni degli invasori e le minacce di gravi pericoli, gli abitanti di Limana dimostravano alto spirito di resistenza e morale elevato», si legge nel decreto firmato dal ministro della guerra Armando Diaz in data 20 dicembre 1923. La consegna ufficiale dell’onorificenza all’allora sindaco avvenne il 4 maggio 1924: la partecipazione del paese fu grande e sentita.

Così è stato anche 100 anni dopo, domenica 21 aprile. Una cerimonia ufficiale a cui hanno preso parte non solo le associazioni combattentistiche e d’arma, ma anche e soprattutto la società civile, con le sue realtà sportive, volontaristiche, corali. Tante persone comuni e tanti bambini. A simboleggiare, un secolo dopo, quella popolazione che “durante l’occupazione nemica”, dimostrava “alto spirito di resistenza e morale elevato”. Una compagine che, dopo essersi radunata nel parcheggio di via Fiabane, ha sfilato lungo via Roma per raggiungere piazza Florido Lorenzi. Dove si è ripetuto un gesto tanto fugace quanto simbolicamente carico di valore: l’apposizione della Croce di Guerra al Valor Militare al gonfalone del Comune di Limana da parte del sindaco Milena De Zanet. Poi la festa è proseguita con la messa in chiesa arcipretale, per infine concludersi con i canti di gioia e pace del Coro Arcobaleno e la musica sostenuta della Filarmonica di Belluno 1867 e della Fanfara dei Bersaglieri.

Non vanno dimenticate le iniziative dei giorni precedenti: dalla conferenza storica con Roberto Mezzacasa alla serata corale, fino – soprattutto – a quelle che hanno coinvolto le scuole. Grazie all’azione della Biblioteca, gli studenti sono stati resi parte attiva già in sede di programmazione, a partire da quasi un anno fa. Affrontando un percorso che ha portato i bambini di 4^ elementare, sulla base di un gioco di famiglia, ad intervistare nonni e bisnonni sui fatti di quel tempo e a costruire dei grandi alberi genealogici decorati. Attraverso uscite ai monumenti ai caduti e incontri con gli alpini. Attraverso la visita alle postazioni didattiche allestite da Gruppo Storico Monte Grappa Battaglione Bassano, Reparto Salmerie della Sezione Ana di Vittorio Veneto e Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia – Sezione Alpago. Vari modi per far capire alle nuove generazioni che quelle battaglie sono state necessarie per la loro salvezza. Nella speranza che certe tragedie non abbiano più da venire, con sempre acceso il desiderio della pace.

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31/05/2024

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