Molti di noi, bambini negli anni 70, ricorderanno gli ammonimenti davanti a piatti di minestra che proprio non volevano saperne di andare giù: “Pensa ai negretti dell’Africa!” o, a seconda della fantasia materna, i “poveri del Burkina” (cosa o dove fosse sto Burkina non era affatto chiaro), “i poveri negri affamati”, “i neri africani”. Sempre africani, comunque, i poveri del mondo, anche nella visione semplicistica e un po’ innocente degli adulti di allora.
La piccola Belluno e il grande cuore: 40 anni di impegno contro la fame
Era l’epoca della crisi del Biafra, della carestia in Uganda da dove giungevano terrificanti storie e foto di bambini denutriti. Un gruppo di persone, a Belluno, prese la cosa molto sul serio e pensò di potere, nel piccolo e con tutti i limiti del caso, fare la differenza, insieme. Insieme si può, insomma, dare una risposta seria e politica alla marginalità, senza ricercare grandi finanziatori ma tanti piccoli interventi che in modi diversi e in quarant’anni hanno veramente cambiato la vita ad un sacco di persone.
Unisciti a noi per la Cena dei popoli e fai la differenza
L’emergenza alimentare per buona parte del Sud del mondo esiste ancora, naturalmente, ma travolti da grandi e piccole emergenze non ci pensiamo più di tanto. Per riconsiderare la questione e toccare con mano cosa sia la scarsità alimentare in molte (troppe) parti del mondo la Parrocchia, il gruppo Insieme si può e la cooperativa Samarcanda di Santa Giustina organizzano, nell’ambito delle iniziative della mostra mercato, sabato 28 settembre alle 19 la Cena dei popoli, performance e istallazioni sul tema del disequilibrio alimentare nel mondo. Prenotazioni entro il 25 alla parrocchia di Santa Giustina allo 0437 858125.