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Casa della dottrina, Sedico valuta futuro e messa in sicurezza

Assemblea a Sedico sul futuro della casa parrocchiale danneggiata

Casa della dottrina, Sedico valuta futuro e messa in sicurezza

Assemblea a Sedico sul futuro della casa parrocchiale danneggiata

Assemblea pubblica sul futuro della Casa della dottrina

Il 30 gennaio si è tenuta nel Centro Parrocchiale di Roe un’assemblea pubblica, aperta a tutti i cittadini della parrocchia di Sedico, Bribano e Roe. Il tema affrontato riguardava il futuro della casa parrocchiale “Don Paolo Simonetti” che, dal dicembre 2023, non è più completamente accessibile, a causa di problemi statici e sismici. Rimangono, infatti, inutilizzabili il grande salone, che disponeva di un palco per spettacoli teatrali e recite per i più piccoli, e altre sale al primo piano.

La struttura fu costruita circa settant’anni fa e da allora ha ospitato numerose iniziative, che nascono grazie alla presenza di vari gruppi giovanili, come il Gruppo Scout di Sedico – nato nel 1987 al seguito di un volere popolare di creare spazi per i giovani -, il gruppo Giovanissimi, vicino alle attività parrocchiali, e il gruppo Acr dell’Azione Cattolica Italiana. Queste organizzazioni, assieme al Grest parrocchiale estivo, hanno reso la Casa della dottrina un punto fermo nella storia del paese, che ha permesso alla comunità di rimanere unita nel tempo.

Nessun vincolo culturale: possibili interventi

Grazie all’architetto Stefano Deon e all’ingegnere Nicola Canal, la parrocchia, rappresentata dal Consiglio affari economici, ha potuto constatare che lo stabile non è soggetto ad interesse culturale, ovvero non esistono particolari vincoli che impediscano lavori e modifiche. È stata, quindi, presa consapevolezza sul come agire e la parrocchia ha presentato diverse opzioni alla comunità, tramite il bollettino periodico.

Tra le scelte, la possibile demolizione dell’esistente e la futura costruzione di qualcosa di nuovo, come una sala da 200/250 posti. Questo risulterebbe, però, molto costoso e poco proficuo. Per questo motivo, una valida alternativa sembra essere la messa in sicurezza della struttura ed il miglioramento sismico, che renderebbe riutilizzabili anche gli spazi al piano superiore, oggi inagibili, e che costerebbe alla parrocchia circa seicentomila euro, cifra nettamente inferiore rispetto alla soluzione precedente.

Tra le questioni emerse, alcuni hanno anche proposto la creazione di strutture per la carità e per l’accoglienza di poveri e famiglie che faticano a trovare casa. Dopo queste prime riflessioni, il consiglio pastorale ha deciso di dialogare con il territorio, per capire ciò che la comunità avverte come prioritario. Per questo motivo, grazie all’assemblea, la parrocchia ha potuto accogliere la volontà cittadina di partecipare alle scelte. Anche l’amministrazione comunale ha confermato la sua disponibilità a collaborare, nelle parole del sindaco Christian Roldo, presente alla serata.

Verso un centro polifunzionale per la comunità

Le persone desiderano che la Casa della dottrina rimanga un luogo di aggregazione e che continui ad offrire spazi che favoriscano le relazioni in una società sempre più frammentata. Tra le proposte un centro flessibile e polifunzionale, che offra attività teatrali e musicali, spazi per lo studio e luoghi di incontro per i più giovani.

Dopo questo incontro, è iniziata una fase di progettualità, dove tutte le opzioni e le idee saranno tenute in considerazione. A breve verranno presentate alla comunità delle soluzioni, che siano coraggiose ma che allo stesso tempo rimangano contenute in costi sostenibili. I parroci don Sandro Gabrieli e don Giancarlo Gasperin sono aperti all’ascolto con l’auspicio che la struttura rimanga un luogo di incontro per attività parrocchiali.

«È importante mettere insieme le varie idee e trovare delle soluzioni che valorizzino l’importanza della Casa della dottrina: sarebbe un peccato se rimanesse chiusa», conclude il parroco don Giancarlo.

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