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Carenza di personale sanitario

Un social network dei Bellunesi nel mondo favorirà domanda e offerta

Carenza di personale sanitario

Un social network dei Bellunesi nel mondo favorirà domanda e offerta

Cos’hanno a che vedere un social network “made in Belluno” e la richiesta di medici da assumere nel nostro territorio, figure professionali che purtroppo mancano sempre di più? Per sciogliere questo dubbio iniziamo dalla parola “spopolamento”. Ormai questo termine non ha più segreti per le nostre orecchie: da qualche anno questo è diventato il punto debole della nostra bellissima, ma “difficile”, provincia. Come risolverlo? Un consiglio è conoscere il problema e ciò che lo causa e “sfruttare” tutto ciò che il bellunese ha da offrire.

Certo, nessuno vuole costringere il nostri giovani a non emigrare, a vivere ed esplorare il mondo. Ma l’esperienza di emigrazione deve essere una scelta, non un obbligo. Purtroppo, però, la voglia di ritornare a volte può essere contrastata dalla dura realtà economica e lavorativa e subentra la paura di non riuscire a reintegrarsi lavorativamente in un territorio che ha un potenziale alto, ma che non sempre viene sfruttato al meglio.

Ed ecco che arriviamo al social network bellunese Bellunoradici, nato nel 2009 grazie all’Associazione Bellunesi nel mondo e ad una “partnership” tra la già menzionata associazione, la Camera di Commercio e la Provincia di Belluno.
Innanzitutto, precisiamo che questo social è dedicato a tutti i bellunesi in Italia e all’estero e a tutti gli oriundi bellunesi in giro per il mondo. Al giorno d’oggi conta 1000 iscritti in 68 Paesi e lo scopo è creare una rete tra i bellunesi affinché possano entrare in contatto ed aiutarsi. Ma cosa ha a che fare questo portale con lo spopolamento?

Detto fatto: da tempo si è sviluppato un altro ramo all’interno di questo social che ha preso il nome di “sportello online del rientro”, progetto promosso da Abm, Provincia, Confindustria, Confcommercio e Sindacati per il Fondo Welfare Dolomiti. Questo perché l’Abm si prefigge, tra i vari obiettivi, di valorizzare il proprio territorio e per farlo è necessario creare sinergie e rete tra i bellunesi e le imprese della provincia: se si conoscono le possibilità di un territorio, esso diventa di conseguenza più appetibile.

Questo nuovo sportello è una bacheca virtuale in cui le aziende bellunesi possono pubblicare annunci di lavoro e possono indicare le professioni richieste, tra cui medici ed infermieri. Ed ecco che abbiamo risposto al quesito che ha introdotto questo articolo. Inoltre, gli iscritti al social possono ovviamente fare una ricerca tra le varie offerte e candidarsi. Questa opportunità va a vantaggio sia dei bellunesi che vogliono ritornare e possono trovare un impiego, mettendo in pratica ciò che hanno appreso all’estero, sia per tutti gli oriundi della nostra bella provincia.

«Alcune offerte sono già giunte», dichiara il presidente Oscar De Bona. «Abbiamo pubblicato bandi dell’Ulss per la ricerca medici, infermieri, operatori socio sanitari come anche offerte di lavoro di diverse Rsa della provincia – in questo caso riferite alla ricerca di infermieri e oss – e anche di aziende del territorio. Il progetto è appena decollato; a breve ci sarà un incontro con le associazioni di categoria per promuoverlo e presentare loro le opportunità. Non è una scatola chiusa solo per i bellunesi; chi è iscritto nella community deve essere sì del territorio ma può fare anche da ambasciatore perché altre persone si interessino e magari vengano a vivere nella nostra provincia, cogliendone il potenziale».

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