Incontrando Sabrina Dal Farra vieni investito dalla sua grande vitalità che sprizza da tutti i pori. Lavora in una ditta con grande impegno, poi segue con attenzione la crescita dei suoi bellissimi figli e, col poco tempo che le rimane, gestisce insieme a Ivan Valt il piccolo, ma caratteristico locale “Ristoro campo scuola Nevegal”, meta di tanti bellunesi e non solo. Un punto di ristoro che offre cibi di qualità della nostra tradizione e un po’ di musica all’ombra dei ridenti boschi d’estate e tra una discesa e l’altra nel campo scuola d’inverno.
Volendo proporre un cibo genuino e di produzione locale, si occupa personalmente della scelta delle aziende di eccellenza delle nostre vallate per selezionare i prodotti che faranno parte del suo menù. Meglio un menù limitato a pochi piatti, ma di qualità, mi dice, e questa scelta risulta vincente dato l’afflusso di persone. In certe occasioni, riesce a servire anche 200 coperti! Tutto ciò anche grazie al personale efficientissimo e organizzato. Tra tutti loro si percepisce una bella armonia e un bell’entusiasmo.
Le chiedo: «Quali sono le vostre necessità? Manca qualcosa in questa località per poter crescere e continuare a richiamare turismo?». Mi dice che nel tempo il paese si è spento e non ci sono più negozi e servizi. I collegamenti con la città sono limitati. Eppure, Belluno è molto vicina! Ci vorrebbero cinema, ristoranti e alberghi. Una spa avrebbe grande successo! Mancano soprattutto posti letto e questo rende il turismo in Nevegal un turismo di giornata. Durante la settimana non arriva quasi nessuno e nel weekend non c’è opportunità di soggiorno. Gli impianti funzionano poco e tenerli in attività è molto costoso. Vero è che il cambio climatico ha ridotto moltissimo il manto nevoso, ma c’è anche la seggiovia! Durante l’estate potrebbe portare tante persone, soprattutto quelle con maggiori disagi, a poter attraversare la parte alta del Nevegal che è bellissima. Infatti, una volta arrivati in quota, il percorso è facilmente percorribile e ben attrezzato.
Il Comune di Belluno per ora ha investito nel riqualificare il Piazzale che ne aveva tanto bisogno e questo è un passo importante per invogliare nuovi investitori e nuovi progetti. La nascita di un consorzio, secondo gli esercenti, sarebbe l’ideale. Sabrina e Ivan ci hanno creduto e continuano a crederci e a fare progetti. Facendo un passo alla volta hanno ristrutturato il locale con amore e sacrificio. E ne vanno giustamente fieri. Continuano a crescere mantenendo alta l’attenzione per le novità e i nuovi gusti. Mi racconta che fino ad ora la musica era un’attrattiva forte, ma in questi ultimi tempi c’è stata una grande proposta musicale nei dintorni per cui stanno spostando lo sguardo verso altre offerte. In questo momento hanno molto successo le attività ludiche, diversificando così l’attrattiva per il pubblico.
Bisogna tenere il passo con i tempi che sono in continua evoluzione per dare una nuova risposta e un nuovo modo di vivere questo spazio naturale a noi tanto caro. L’ultima frase di Sabrina mi ha fatto capire quanto sia profondo il loro amore per questo piccolo gioiello: «Perché, sai, qui si sta proprio bene…!» Questa è la vera risorsa che dobbiamo coltivare: l’amore per il nostro territorio.