La CEI – Conferenza episcopale italiana – ha garantito alla Parrocchia di Sospirolo – Gron – Mas Peron un contributo di quasi 45 mila euro per effettuare il restauro e la messa in sicurezza del campanile di San Gottardo, danneggiato in modo significativo nella notte del 2 agosto 2022 a causa di una saetta. A darne notizia era stato il parroco don Luciano Todesco, attraverso le colonne del foglietto settimanale degli avvisi. «Ecco la notizia tanto attesa!», si sottolineava nella nota, salutata con soddisfazione dai residenti della frazione e di tutto il territorio sospirolese. Senza parlare degli escursionisti che spesso attraversano l’abitato durante le passeggiate in zona e molto legati alla chiesa, tanto da chiedere spesso di visitarla.
«È arrivata la conferma del contributo Cei per il ripristino del campanile di San Gottardo e l’autorizzazione a iniziare i lavori». A causa del fulmine, quella notte oltre ai danni materiali provocati alla torre campanaria, anche l’impianto elettrico andò completamente distrutto.
Senza dimenticare le pesanti conseguenze per la viabilità del borgo. L’area inizialmente transennata dai Vigili del Fuoco era, infatti, di notevoli dimensioni e di fatto occupava gran parte della stretta strada comunale che serve il paese. Neanche a dirlo, era inoltre interdetto l’accesso all’edificio sacro. In seguito, una volta ripulito il tetto e la parte campanaria quanto meno dal materiale a rischio caduta, gli organi di pubblica sicurezza hanno dato il via libera all’utilizzo della chiesa, riducendo inoltre in modo notevole lo spazio perimetrale transennato.
A oggi, la rete di delimitazione dell’area pericolante riguarda il solo campanile, pur giudicato sicuro dal punto di vista statico. Con il cantiere che dovrà prendere il via entro otto mesi dall’aggiudicazione del contributo, avvenuta a inizio agosto – pena il rischio di perdere la somma – verranno ripristinati il campanile e l’impianto elettrico, nonché effettuata una sistemazione di massima della copertura. «Il contributo ammonta a 44.159 euro, a fronte di una spesa totale di 79.814 euro», evidenzia la parrocchia. «Per la tipologia dell’intervento più di così non poteva arrivare, ma per fortuna sono previsti ulteriori contributi: 10 mila euro dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e altrettanti dal Bim».
Fondamentale anche l’aiuto dei privati, i quali tramite donazioni e raccolte fondi – vedi le due edizioni di “Sonon par San Gottardo” – hanno consentito di racimolare un tesoretto di 10.600 euro. La parrocchia parla di «immensa gratitudine per tanta generosità, segno di forte affetto versa la chiesa di San Gottardo. Come per tutte le altre strutture parrocchiali, occorrerà riflettere sul valore pastorale di questo intervento, in modo che non sia solo “mettere a posto una chiesa”, ma preferibilmente “occasione preziosa per costruire comunità”». Detto della necessità di avviare il cantiere entro aprile, la data di inizio dipende dalla disponibilità di una ditta certificata per questa tipologia di ripristino. I lavori saranno seguiti dall’architetto Gloria Manera.