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Bozolà: il dolce con il buco

la ricetta tipica vive ancora a Fonzaso

Bozolà: il dolce con il buco

la ricetta tipica vive ancora a Fonzaso

Sparsi per il Nord Italia ci sono vari dolci che vengono chiamati “busolà” o “bussolà” o “busolai”. C’è il “busolà” di Vicenza, quello di Brescia, per non parlare di quello di Venezia e tanti altri. E tutti hanno una caratteristica: il buco in mezzo (detto “buso” in veneto). Potremmo anche definirli dolci fatti a ciambella, ma ognuno di essi è diverso e caratteristico del paese che lo produce.

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Bozolà: il dolce con il buco

E il “bozolà”? È un dolce rigorosamente con il buco in mezzo, che si produce ancora a Fonzaso, e un tempo realizzato anche nel Sospirolese. Se ne hanno notizie ancora risalenti al 1700, quando il “bozolà” era un dolce che il padrino (santolo) regalava al cresimando (fiozo) proprio per festeggiare il momento solenne della cresima del giovinetto. Tanto più il padrino era ricco, tanto più lo era il “bozolà” che veniva regalato, mentre se il padrino era povero il dolce era più semplice. Questa tradizione si è persa con gli anni moderni, ora i cresimandi ricevono in regalo un orologio o forse una PlayStation.
Ci ha pensato un pasticciere, di Fonzaso ovviamente, a recuperare la tradizione. La sua famiglia di fornai fin dal 1700 ha sempre confezionato il “bozolà” e sua madre gli ricordava, quando era bambino, gli ingredienti e le modalità di cottura di questo mitico dolce. Antonio Colao fin da bambino ha fatto il fornaio e per più di vent’anni ha sfornato pane assieme a suo fratello, poi negli anni 80 del Novecento decide di mettersi in proprio e apre sempre a Fonzaso una sontuosa pasticceria, proprio sotto il campanile della chiesa madre. Per un bel po’ di anni il locale fu punto di riferimento per i giovani del paese e dei paesi vicini, si andava a mangiare le paste e d’estate un ottimo gelato, riconosciuto ed apprezzato anche dai forestieri che in quegli anni incominciavano a transitare per Fonzaso per poi incunearsi nella stretta valle del Cismon e sfociare nel Primiero.

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Bozolà: il dolce con il buco

Ma Antonio non dimentica quel ricordo ed un giorno decide di riprendere in mano la ricetta tramandata da sua madre. Prova e riprova, finalmente gli viene fuori un prodotto singolare, un tantino diverso da quello originale degli inizi del Novecento, ma tant’è, con il tempo sono cambiati anche gli ingredienti. La farina non è più quella di una volta, per non parlare delle creme, delle marmellate o della frutta secca.

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Bozolà: il dolce con il buco

Ma il nome è rimasto! Ho provato a chiedere la ricetta, ma Antonio, detto Tonin, non ha voluto rivelarmela! Mi ha solo elencato gli ingredienti: farina, zucchero, uova, burro, lievito, rum (ne esce una pasta speciale con cui fa anche degli ottimi biscotti) e il ripieno: mandorle, noci, uvetta, marmellata di albicocche, e poi una deliziosa crema di marroni, dentro nell’impasto ma separata dal resto della frutta secca. Naturalmente un dolce con il “buso”, altrimenti non si potrebbe chiamare “bozolà”.

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