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Borgo Valbelluna, un documentario sull’identità della comunità

Il documentario raccoglie voci e memorie sul futuro comune di Borgo Valbelluna

Borgo Valbelluna, un documentario sull’identità della comunità

Il documentario raccoglie voci e memorie sul futuro comune di Borgo Valbelluna

Un’inchiesta sociale su cosa significhi oggi essere parte di Borgo Valbelluna. È il progetto della Consulta giovani del Borgo, il cui risultato finale è stato il documentario “Borgo Valbelluna quante cose in comune…”, presentato alla popolazione in ben tre serate, durante lo scorso dicembre, svoltesi con successo a Trichiana, Mel e Lentiai.

«Il documentario racconta la percezione che la comunità ha e ha avuto sull’unificazione degli ex-comuni di Trichiana, Mel e Lentiai, un passaggio amministrativo che in alcuni ha generato perplessità e in altri interessanti spunti di riflessione sulla comunità del futuro». Nello specifico, il lavoro – al quale hanno partecipato Andrea Giovanni De Toffol, Marianna Borrelli, Gabriele Lotto e Simone Tamburlin – ha raccolto numerose interviste a persone di ogni età residenti a Borgo Valbelluna (con domande riguardanti aneddoti del passato e storie di vita, pareri sull’unificazione dei tre ex comuni, giovani e territorio) inserite in un intreccio di riprese che mostrano e raccontano le bellezze paesaggistiche del territorio, dal Castello di Zumelle ai Brent de l’Art, ecc., con vedute aeree di particolare suggestione.

L’evoluzione del progetto: dalla percezione all’identità

«Nato inizialmente con l’intenzione di indagare la presenza del campanilismo all’interno del territorio, elemento che la Consulta mira a cancellare gradualmente a partire dai giovani, man mano è emerso qualcosa di più profondo: il modo in cui le persone vivono ancora oggi le identità delle ex comunità e come percepiscono l’unione amministrativa», aggiungono gli artefici. «Al di là delle opinioni, c’era una richiesta comune: capire che tipo di comunità siamo diventati ora. Per questo abbiamo cambiato strada. Abbiamo messo da parte l’idea “di raccontare” e abbiamo iniziato semplicemente ad ascoltare. Da lì è nato questo lavoro: un’inchiesta sociale, come ci piace chiamarla, che prova a rispondere a una domanda semplice ma non banale: cosa significa oggi sentirsi parte di Borgo Valbelluna?».

Un punto di partenza per il dialogo

Il progetto “Generazione di Energia in Azione” è stato realizzato grazie al Fondo sociale europeo e alla Regione del Veneto. La Consulta giovani auspica ora che esso non sia semplicemente la tappa conclusiva, ma un punto di partenza: un invito a porre domande, a stimolare il dialogo e a promuovere nuove iniziative sul territorio.

Numerosi sono stati anche gli interventi raccolti nelle serate, che hanno consentito di raccogliere ulteriori sensazioni, opinioni e consigli, utili anche a migliorare ancora il dibattito in vista dei prossimi ulteriori appuntamenti: il 16 gennaio a Farra, ex scuole; il 23 a Sant’Antonio, sala parrocchiale; il 30 a Stabie, sede Pro loco. Ancora il 6 febbraio a Villa di Villa, oratorio e il 20 febbraio a Carve, ex scuole.

La Consulta, peraltro, ha appena celebrato un anno dalla sua istituzione (21 novembre 2024) e il primo anno di mandato del suo consiglio direttivo (20 dicembre, proprio in occasione della proiezione di Trichiana).

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