Borgo Piave e Palazzo Doglioni è il nuovo libro, fresco di stampa, che l’associazione Borgo Piave ETC aps ha fatto uscire in questi giorni, ed è frutto di quasi tre anni di lavoro che hanno visto impegnati ben quattro professionisti: Jacopo De Pasquale, storico e collaboratore della Diocesi di Belluno-Feltre, all’interno del progetto di catalogazione e riqualificazione della Biblioteca Gregoriana del Seminario di Belluno, si è occupato di un approfondimento del borgo come porto commerciale della città di Belluno esaminando la fluitazione delle merci;
Daniele Reale, architetto e membro dell’associazione Isoipse, si è focalizzato sulle dinamiche legate al borgo come luogo permeabile esaminando la gente e le case;
Gloria Sabina Manera, architetta e componente del consiglio direttivo del Museo Diocesano d’arte Sacra di Feltre, ha esaminato Palazzo Doglioni come signorile dimora storica di Borgo Piave ponendo l’attenzione anche sulle operazioni di restauro da lei seguite;
Giorgio Reolon, storico dell’arte e membro del comitato scientifico del Museo Diocesano, ha descritto il ciclo di affreschi ritrovato nel piano nobile del palazzo e che, secondo la sua ipotesi, potrebbe richiamare tre storie di Mosè e l’acqua.
Sulla spinta del successo delle ristampe dei volumi “Borgo Piave” 1 e 2 editi dall’Ibrsc rispettivamente nel 1980 e 1981, sempre a cura dell’associazione, si è pensato ora di proporre un’analisi aggiornata del quartiere sud del centro storico cittadino anche alla luce del fatto che, nei 40 anni trascorsi, questa zona è stata oggetto di numerose ristrutturazioni, restauri e di un rilancio culturale che sicuramente la rendono molto diversa dalla situazione di decadenza ed abbandono in cui si trovava nei primi anni 80 del secolo scorso.
Si pensa a questa come la prima di una serie di pubblicazioni che vadano ad integrare la storia del borgo creando una sorta di collana dei “Quaderni di Borgo Piave”.
Per richiedere il libro: segreteria@borgopiaveetc.it WhatsApp al 351 3785750.