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Bike: Il paese della bicicletta

Girando intorno a Cesiomaggiore

Bike: Il paese della bicicletta

Girando intorno a Cesiomaggiore

Cesiomaggiore, le sue alture assolate, le sue bellezze, la sua storia, i paesi vicini e la bicicletta… Proviamo a girarci attorno… Siamo ai piedi del Monte Pizzocco e del San Mauro (Gruppo delle Vette Feltrine), sulle alture da cui lo sguardo sulla Valbelluna spazia libero, sulle ondulazioni che più piacciono agli appassionati delle due ruote, che siano sportivi, romantici o solo semplicemente curiosi.
Buona parte del percorso si svolgerà nella parte alta dei comuni di Cesiomaggiore, San Gregorio e Feltre, attraverso i punti di vedetta dove, non a caso, in passato era stata realizzata parte delle fortificazioni di controllo della valle. Poi erano arrivate le ville signorili poste nei punti più protetti e baciati dal sole, le residenze dei proprietari terrieri che beneficiavano delle terre fertili e del buon clima della zona ed infine le case rurali, fortunatamente mantenute in buona parte con cura e armonia architettonica nel corso dei decenni. Piccoli agglomerati urbani costellati di chiesette di pregio, tante fontane ed anche tanti murales, a testimonianza di un amore della gente per la propria terra mai venuto meno.

Il giro ha inizio, per comodità, dalla stazione ferroviaria di Santa Giustina proseguendo per la zona di Campo. Da qui, sul nuovo percorso ciclabile recentemente realizzato, girerà vero est, incontrando subito il Mulino di Santa Libera, i piccoli abitati di Salzan e Fant. Si attraversa la strada statale 50 in sicurezza con il sottopasso ciclabile e si sale nel centro della frazioncina di Meano e da qui verso Cassol a fianco della Villa Villabruna. Da qui una salitina in mezzo ai prati porterà ad ammirare, volendo, la bellissima villa (privata) Sandi-Zasso in località Moldoi e, tenendo la sinistra, condurrà a Paderno, con il castello Pisocco, la villa-castello Sandi e una timida e deliziosa villa settecentesca che si affaccia sulla piazzetta del piccolo centroI panoramici tornanti, in salita, della strada provinciale 12 condurranno al primo terrazzo spettacolare di San Gregorio nelle Alpi (merita una visita il museo delle “Zoche e della Tarsia”) e da qui, oltrepassata la Val Scura (varrebbe la pena di scendere, a piedi, a visitare le opere di chiusa dell’acquedotto e la centrale idroelettrica in loc. Altanon), alla frazioncina di Cergnai. Da questa frazioncina si sale nuovamente verso la località Marianne di Cesiomaggiore, uno dei più bei balconi panoramici di tutta la Valbelluna. La salita risulta impegnativa solo per un brevissimo tratto, per il resto è assolutamente gradevole ed adatta a bici di ogni tipo.

A questo punto ci si troverà nella parte alta di Cesiomaggiore nel pressi di un piccolo ponte con un capitello affrescato dal pittore Vico Calabrò. Si potrà scegliere di scendere, vedere il castello di Cesiomaggiore, la villa Corrà ed imboccare la piccola via Pissot o rimanere in quota e proseguire per la località Roncogna Bassa. In questo secondo caso si potrà continuare a godere del bellissimo panorama di altura attraverso una stradina che da asfaltata diventerà silvo-pastorale ed attraverserà un boschetto di latifoglie. Ci si potrà orientare con i segnali giallo-rosso de “Il Cammino delle Dolomiti” (fare attenzione perché, dopo forti piogge, si potranno incontrare zone fangose).

La stradina conduce al piccolo e grazioso abitato di Cullogne con il suo castello di cui rimane ben visibile la torre recentemente ristrutturata. Si segnala che questo percorso “alto” interseca tutta una serie di sentieri (fra cui, realizzati di recente, “la passeggiata delle Vane” e “il sentiero di Bianca”) realizzati, con amore e dedizione, dai residenti. Tra le case di Cullogne, in mezzo al prato e poi nel boschetto, una bella stradina sterrata scenderà a Toschian e quindi nella Val di Canzoi, una spaccatura, culla del torrente Caorame, la cui bellezza sta molto nel fatto che è rimasta nel tempo naturale, nonostante le opere di presa della diga de “La Stua”. La Val Canzoi è un accesso al Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, e, di conseguenza inizio di innumerevoli escursioni.

In località Le Ave una strada sale al piccolo abitato rurale, intatto di Montagne, l’ultima tappa in quota del percorso. Da qui inizia la discesa verso Arson, un altro castello (privato), Castel Lusa, Grun, con il suo mulino e Villabruna con la meravigliosa villa Zugni Tauro De Mezzan. Saranno da percorrere pochi metri della SP12 per imboccare, a destra, via Salgarda Vecia, la sua passerella, la chiesetta ed il castello che non c’è più. Con leggere ondulazioni si attraverseranno gli abitati di Fianema (ex sede castello De’ Rambaldoni), Cossalter con il suo castello, Menin con la sua un tempo splendida villa De Mezzan, Calliol con la villa “Dal Corno”, Tussui con il suo castello come Anzaven, la villa Zugni, e molto altro (notevole, volendo, la visita a villa Centenere).

Il percorso condurrà alle recenti opere di realizzo del percorso ciclabile di Salmenega, alla sua nuova passerella e quindi al percorso di ritorno in sicurezza verso Santa Giustina, passando per Bivai e la villa Degli Azzoni Avogadro. Tutto il tratto resta a nord della SS50 per attraversarla solo nei pressi del passaggio ferroviario di Formegan e rientrare, su percorso ciclabile, alla Stazione ferroviaria di Santa Giustina.
Il percorso si snoda su 44,3 km con un dislivello di 1.152 m+

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