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Bike: anello del monte aAvena

tra ville, chiesette e panorami mozzafiato

Bike: anello del monte aAvena

tra ville, chiesette e panorami mozzafiato

Si tratta di un anello che, partendo da Pedavena, si svolge intorno al Monte Avena, ne risale le sue pendici occidentali (lato Val Cismon) e, raggiunti gli impianti sciistici in loc. Le Buse, scende poi nuovamente verso Pedavena contornando il Col Melon.
Il percorso, interamente su strade asfaltate, particolarmente indicato per bici da corsa o gravel, può comunque essere effettuato anche con e-bike in genere e non presenta particolari difficoltà fatto salvo il dislivello sostenuto (oltre mille m.).

Partiremo dal parcheggio della Birreria Pedavena (comodamente raggiungibile da Feltre su percorso ciclabile) e, lungo la ciclo pedonale che costeggia sulla sinistra il torrente Colmeda, raggiungeremo il centro di Pedavena. Dalla piazza svoltando a sinistra passeremo a fianco della villa Pasole Berton (XVII secolo, importante esempio di villa veneta in ambiente prealpino) e poi scendendo verso Teven raggiungeremo la frazioncina di Travagola (piccolo Santuario). Da qui, sempre procedendo verso ovest con modica pendenza lungo la amena strada del Canalet, raggiungeremo la piccola sella posta fra il Monte Avena e il piccolo monte Aurin (begli scorci paesaggistici) e poi, con moderata discesa, il paese di Arten (interessante la villa Tonello-Bovio-Zampiero, XVI secolo, con ciclo di affreschi del pittore feltrino del 500 Pietro Marescalchi).

Procedendo a destra lungo la stradina interna, che corre poco sopra la principale, raggiungeremo il centro di Fonzaso che merita una beve sosta con visita per i pregevoli edifici storici che vi si trovano (villa Angeli Sarenthein, Villa De Pantz, villa Riera e la antica chiesa di Santa Giustina con affreschi tra i più antichi del Feltrino).

Sempre procedendo alla nostra destra, usciremo dall’abitato e dopo circa un km incroceremo la statale di Grappa e Passo Rolle che attraverseremo all’altezza della vecchia centrale idroelettrica di Pedesalto per immetterci sul percorso storico che ci consente di evitare la lunga galleria (si raccomanda grande attenzione nell’attraversamento della statale in quanto molto frequentata e sprovvista di attraversamento pedonale). Lungo il vecchio percorso, accanto a una vistosa nicchia nella parete rocciosa, sorgeva la “Tagliata di Sant’Antonio” sbarramento militare distrutto durante la ritirata di Caporetto.

Al termine del percorso storico dovremo necessariamente immetterci, per circa 500 mt, nella statale fino a Ponte Serra e da qui, sulla nostra destra, imboccheremo la bella strada che sale a Faller e poi dopo una decina di km raggiunge l’incrocio con la strada che sale dalla vicina Croce d’Aune. Lungo il percorso, man mano che ci si innalza, lo sguardo spazia sempre più sulla selvaggia forra del Cismon, sugli ameni altipiani di Lamon e Sovramonte, sul Monte Coppolo e sulle imponenti porzioni occidentali delle Vette Feltrine che sovrastano l’intera conca di Sovramonte.

Faller è anche conosciuta per una apprezzata varietà di mele, il Pom Prussian (in autunno mostra mercato). Raggiunta la strada che sale da Croce d’Aune saliremo sulla destra, con pendenza un po’ più sostenuta, sino all’agriturismo Col Dei Boschi posto in amena e panoramica posizione. Da qui possibile deviazione sulla dx su impegnativa strada bianca per la cima del monte Avena (per mbt). Procedendo a sinistra, prima su tratto pianeggiante e poi con lunga discesa, mai troppo impegnativa, costeggeremo il Col Melon e dopo qualche km ci immetteremo sulla provinciale che scende da Croce d’Aune e continuando la discesa termineremo la nostra escursione nuovamente in centro a Pedavena. Sosta consigliata alla storica Birreria Pedavena per un meritato ristoro.

Avremo percorso 40.8 km con un dislivello positivo di 1.153 m.

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