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Bike – Anello del Cansiglio

pedalando tra animali, foreste e magiche atomsfere

Bike – Anello del Cansiglio

pedalando tra animali, foreste e magiche atomsfere

Andiamo in Cansiglio, stupendo altopiano tra Veneto e Friuli condiviso tra le province di Belluno Treviso e Pordenone. Qui la natura, con le sue foreste di faggi e abeti, manifesta tutta la sua bellezza e gli itinerari sono molti, per tutte le gambe.

Salendo da Belluno, si attraversa tutta la piana del Cansiglio per poi salire al passo della Crosetta, dove si parcheggia l’auto. Il percorso ha una forma ad otto e lo si fa in senso antiorario. Lasciata la macchina al parcheggio del passo della Crosetta, inforchiamo la bici e imbocchiamo sulla nostra destra, appena sotto il passo, una stradina silvo pastorale, parallela alla statale in direzione sud. Sono poche centinaia di metri che ci fanno evitare il traffico, che, soprattutto la domenica, può essere intenso.

Quando reincontriamo la provinciale SP 422, la attraversiamo e la risaliamo per pochi metri, fino al bivio per Malga Cercenedo e la sua dura rampa cementata, unico vero tratto impegnativo. Prendetela con calma e godetevi i colori e i profumi della natura, d’ora in poi saranno i vostri sensi a farvi godere della bellezza del percorso e la fatica passerà in secondo piano. Superata la Malga continuiamo salendo su strada sterrata, a tratti ancora impegnativa, per poi scollinare. Mantenendo la destra incontriamo Malga Sponda Alta e il nostro sguardo può cominciare a spaziare verso la pianura.

Scendiamo ora in direzione Sud Est, mantenendo sempre la destra, fino al bivio per Malga Brusada. Questo tratto, a seconda della stagione, può offrire un’immersione nel verde brillante della Primavera o il frusciare del tappeto di foglie autunnali dai caldi colori.

La nostra direzione sarà ora Nord Est, un lungo traverso sul bordo dell’altopiano vi farà ammirare la pianura Friulana. Stiamo sempre salendo e superate le varie malghe poste lungo la strada raggiungiamo il punto più panoramico del giro, una panchina e una roccia vi inviteranno a fare una meritata sosta, e se l’aria sarà limpida il vostro sguardo potrà spaziare fino alla costa Istriana. Riprendiamo il giro e in breve arriviamo ad incrociare la strada asfaltata che porta a Piancavallo. Tenendo la destra, la seguiamo fino al bivio per il Bus del Gias sulla nostra sinistra. Strada chiusa da sbarra e sterrata; salendo, dopo pochi metri, possiamo raggiungere a piedi una cavità che conservava la neve accumulata durante d’inverno, appunto il Bus del Gias,

Continuiamo il nostro giro immersi nella natura più ricca del Cansiglio che in autunno lascia senza parole e dove non è raro vedere i cervi o sentirne il bramito. La nostra direzione sarà Casera Ceresera con a fianco il bivacco Silvio e Rudi, dove si può sostare per rifocillarsi con tavoli e panchine a disposizione. Il tratto successivo è l’unico da considerarsi “ tecnico”: un breve sentiero poco ciclabile – bici a mano per chi non ha esperienza di mountain bike – per la presenza di pietre e radici ci porta alla radura di Casera Masonil Vecio, da qui in poi seguendo la bella stradina torneremo ad incrociare l’asfalto, e sempre mantenendo la destra raggiungiamo la casa Forestale della Candaglia, da qui scendiamo fino al bivio per la strada forestale della Crosetta che, con dolce discesa, vi riporterà al parcheggio dopo aver percorso poco più di 30 km e con un dislivello di 750 m.

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