800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Bachicoltura setica nasce la rete

Il Cantiere della Provvidenza tra i soci fondatori

Bachicoltura setica nasce la rete

Il Cantiere della Provvidenza tra i soci fondatori

Gli agricoltori veneti, storici fondatori della Rete semplice Bachicoltura Setica, hanno deciso di impegnarsi con ancora maggiore convinzione per il rilancio della gelsibachicoltura in Veneto. È nata, infatti, il 15 aprile, la Rete soggetto Bachicoltura Setica, che diventa entità giuridica a tutti gli effetti, con presidente Lino Bernardo e vicepresidente Giorgia Pattaro.

I retisti sono sette; tra essi il Cantiere della Provvidenza di Belluno (gli altri sono delle province di Treviso e Padova).

Soddisfatti la presidente del Cantiere Tiziana Martire e il direttore Angelo Paganin, che ha la delega per le attività del settore. «Questo è un ulteriore tassello al percorso avviato nel 2013 con la fondazione del Cantiere della Provvidenza e contestualmente con l’avvio del ramo di azienda del Cantiere del Baco, che ha il fulcro delle sue attività nel compendio di Villa Zuppani in località Pasa e Triva a Sedico», spiegano dal Cantiere. «L’impegno nel settore agricolo ed ambientale del Cantiere della Provvidenza, utilizzando il metodo biologico, ha fatto sì che in questi anni ci sia stato anche un coinvolgimento all’interno del Comitato promotore del Biodistretto, fino ad arrivare ad essere tra i soci fondatori dell’associazione Biodistretto Terre Bellunesi, costituitasi il 13 aprile».

La rete, tra le attività in programma, prevede di ricostituire la filiera della produzione della seta dapprima in Veneto e poi in Italia, secondo criteri etici (giusta remunerazione delle parti coinvolte); riscoprire antichi mestieri, ma apportando agli stessi ricerca ed innovazione; contribuire alla riqualificazione ambientale; adottare i disciplinari messi a punto dal Crea (Centro di agricoltura e ambiente) di Padova per la coltivazione dei gelsi e l’allevamento dei bachi da seta; commercializzare bozzoli e tutti i sottoprodotti, realizzati esclusivamente dalle imprese della rete.

Questa crescita di consapevolezza per la ripresa della gelsibachicoltura italiana nasce anche da un lungo lavoro di affiancamento del Crea, compiuto a partire dal 2015. Fondamentale anche la creazione del Gruppo Operativo Serinnovation, che grazie alla “visione” della Regione Veneto, ha permesso a cinque dei sette retisti di lavorare fianco a fianco per molti anni consecutivi per la creazione della filiera. Non ultima l’azione delle industrie che hanno sostenuto la filiera con l’acquisto dei bozzoli e di altri prodotti.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.

Questo articolo sarà disponibile per la lettura online a partire da

31/05/2024

VUOI LEGGERLO SUBITO?

Corri in edicola ad acquistare l’ultimo numero de “il Veses”