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Arca dei volti

l’impegno nel valorizzare identità e cultura

Arca dei volti

l’impegno nel valorizzare identità e cultura

L’associazione “Arca dei Volti” nasce nel 2019 per forte volontà del compianto Gianluigi Secco e dell’attuale presidente Beppino Lorenzet.

Le origini
Gianluigi Secco ha svolto un’approfondita attività di ricerca nell’ambito della cultura popolare sui temi dell’identità e delle relazioni, in particolare si è interessato allo studio delle maschere lignee presenti nella cultura popolare bellunese e nell’arco alpino, individuando gli elementi di similitudine nelle ritualità e simbologie di altre popolazioni, anche a livello mondiale.

Con la direzione artistica dell’artista e maestro d’arte Beppino Lorenzet, l’associazione ha organizzato in questi anni corsi per neofiti e per scultori per apprendere la tecnica di costruzione ed esprimere nella creazione di maschere la creatività personale.

L’Arca dei Volti nel tempo ha avuto modo di cimentarsi in numerose iniziative e progetti, con il coordinamento dei fondatori e della scultrice Sara Andrich, attuale vice presidente, e con il supporto tecnico di Gianluca De Nard e Sergio Boso.

Gli impegni di oggi
Oggi il gruppo vuole porsi nuovi obiettivi: superate le limitazioni dovute alla pandemia, gli scultori, provenienti da varie province venete, si sono ritrovati a Mel nel mese di luglio, rinsaldando così il legame stabilito dalla condivisione di passione e di sperimentazione, per rappresentare attraverso la maschera emozioni ed elementi atavici di cui gli autori sono portatori e interpreti.

L’intento è quello di riprendere l’attività iniziata due anni fa: portare la maschera nelle piazze non solo come oggetto da guardare, ma ritrovando il suo scopo originale, indossandola e dandole vita attraverso performance oggi ideate e guidate in collaborazione con la regista Cristina Gianni, creare momenti di teatro di strada per raccontare storie legate all’identità del territorio bellunese e nel contempo rivelare, grazie all’utilizzo della maschera, comportamenti, funzioni sociali e ruoli diversi.

Uno dei nuovi progetti che accomunano il gruppo è la realizzazione di un gruppo di maschere che accolga in sé la storia delle maschere delle valli e della cultura bellunese. L’idea, presa dalla narrazione popolare si riallaccia alla tradizionale “Cazha selvarega”: i personaggi sono animali umanizzati che danno voce al meraviglioso ambiente naturale, che caratterizza e identifica la provincia di Belluno.

Da settembre i laboratori riprenderanno con scansione settimanale, per portare avanti nuove creazioni anche a tema; quest’anno la proposta sarà improntata sulla figura di Dino Buzzati. L’associazione si impegna inoltre nell’organizzare workshop, convegni e conferenze, invitare altri mascherai e compagnie teatrali provenienti dall’Italia e dall’estero, riportare alla visibilità del pubblico le maschere della raccolta di Gianni Secco.

La necessità di una sede
Azioni queste che necessitano di una sede che attualmente l’associazione non ha, per questo si intende coinvolgere gli enti locali della vallata che offrano concretamente sostegno alla meritoria opera artistica, storica ed antropologica che viene svolta dal gruppo, offrendo spazi adeguati per ambientare il museo e tutte le attività in cantiere, in quanto la precedente sede al Centro Consorzi di Sedico non è più disponibile.

Durante l’estate l’Arca dei Volti è stata impegnata nella mostra “Impronte nel legno” organizzata dall’Amministrazione comunale di Primiero riscuotendo un ottimo successo di pubblico.

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