Prendemmo posto al tavolo della prima fila quella volta al Red Pub di Mel – siamo negli anni 80 – per l’attesa esibizione di un ignoto cantautore bellunese dalle belle speranze. Incollò tutti fino a notte fonda con la sua voce, la sua affabilità e la sua competenza musicale. C’erano sin d’allora le caratteristiche dei successi futuri che di lì a breve lo avrebbero interessato.
Stiamo parlando del cantautore bellunese Antonio Fiabane che sarà protagonista venerdì 27 settembre alle 21 al Piccolo Teatro “Pierobon” di Paiane di Ponte nelle Alpi.
Tornando ai suoi primi passi nel mondo musicale, infaticabile, suonava a quei tempi in luoghi prestigiosi, come il Toulà di Cortina e in noti locali di Bologna e Milano. Nel 2000 sarà autore del brano di successo “L’astronauta” portato sui palchi di tutta Italia, durante l’intera estate, dal cantante bellunese Federico Stragà.
Nell’estate del 2002 è coautore sempre per Stragà de “Il coccodrillo vegetariano”, brano vincitore de “Un disco per l’estate” e produce per Sony Music i Positiva; nel 2003 sale sul palco del premio Ciampi. Realizza con Roberto Faoro e per la regia di Francesco Bortolini la piece teatrale “Ho giocato a carte con l’assassino” ispirata ai misteri di Alleghe di Saviane. Nel 2012 esce il suo primo disco da solista “Riconosci i tuoi Santi” prodotto da Piero Bolzan. Nel 2015 produce l’apprezzato “Torna di moda il binocolo” con Fabio De Min, una piacevole opera discografica che sembra un disco d’altri tempi ritrovato in mansarda, e che finiamo di ascoltare e riascoltare perdendo la cognizione del tempo e dello spazio.
Elemento centrale del disco è il binocolo assunto come elemento simbolico: attraverso il suo utilizzo l’osservatore assume punti di vista diversi facendosi elemento esterno sia nel ridurre al microscopio la realtà che nel percepirla in lontananza. Gli otto brani di “Torna di moda il binocolo” parlano di amore e solitudine e vengono indagati sia da un punto di vista esterno che da quello dell’esperienza personale (“Anima bella”) sia raccontando altre vite (“Albertosi”), cullandoci con la sua voce roca e matura per tutta la durata di queste basi retro.
Ultimamente Fiabane ha messo a disposizione la sua enciclopedica cultura musicale in collaborazioni didattiche nelle scuole, facendo conoscere le soddisfazioni e l’impegno del vasto mondo dei cantautori frequentati da lungo tempo, alcuni oggi scomparsi ma vivissimi nelle lori indimenticabili “opere”.