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Antiche Rogge: Percorso sensoriale meditativo

Antiche Rogge: Percorso sensoriale meditativo

I

n Valbelluna si trova un percorso lungo circa 7 km, collocato tra le frazioni di Bribano e Roe di Sedico, che costeggia il fiume Cordevole. È denominato  “Percorso delle Antiche Rogge” perché, fino ai primi anni del Novecento, vi erano numerosi canali artificiali in pietra che portavano l’acqua alle segherie, alle officine e ai mulini nella zona. Oggi quel che resta sono degli enormi pietroni, solo parzialmente visibili perché ricoperti dalla folta e variegata vegetazione. Il percorso, in prevalenza mulattiera e sentiero sterrato, è percorribile in bicicletta o più in tranquillità si presta a una passeggiata sensoriale e meditativa.

È così che, in una soleggiata giornata di fine giugno, in cui la vegetazione è nella vivacità delle sfumature del verde, accompagnata dall’allegro cinguettio degli uccellini, mi addentro per il percorso (ben segnalato e accessibile in svariati punti). Passeggio nel completo ascolto di quel che mi circonda, dove solo il rumore dei miei passi a contatto con la ghiaia bianca e la terra del bosco fanno sì che ogni pensiero scivoli via.

Porto la mia attenzione visiva al lungo vialone di carpini e faggi che mi avvolge quasi fosse una galleria naturale a misura di uomo. Sono inebriata dai profumi delle foglie verdi mischiate all’odore del terriccio umido e delle cortecce lignee resinose. Appoggio le mani per un contatto reale e di appartenenza alla Madre Terra.

L’aria fresca mattutina mi accarezza il volto e risveglia in me lo spirito di osservazione: l’albero è l’esempio di grande condivisione dello spazio perché, anche nelle diversità di specie, trova sempre un’armonica unione con tutti i suoi simili, dimostrando grande resilienza alle vicissitudini della vita.

Abbagliata da un raggio di sole, che attraversa le foglie, la mia attenzione si sposta all’ascolto del fruscio dell’acqua. Il fiume Cordevole scorre proprio parallelamente al percorso, formando delle cascatelle e delle piccole piscine (boioni). Qui posso osservare e percepire l’energia e la forza dell’acqua, fondamentale elemento della vita.

Proprio l’acqua mi ricorda che tutto è in continuo cambiamento, nulla è statico. Così come la Terra, l’acqua, l’aria e la luce sono parte di questo “Tutto Impermanente”: io sono grata alla vita presente, nel gioire delle meraviglie che la natura offre, lasciandomi stupire giorno dopo giorno, fluendo liberamente e serenamente in ciò che accadde!

Proseguendo il mio cammino, seguono estesi campi di mais, campi erbosi e di fiori, rallegrati dal cri-cri dei grilli. Non mancano qualche casolare e un commemorativo capitello con Madonnina, il tutto circondato dalla cornice dei Monti del Sole, tra i quali spiccano il Pizzocco, lo Sperone, il Piz di Vedana e il Peron. Eteree farfalle colorate mi affiancano per indicarmi la strada e, come per incanto, scorgo tra il bosco misto di larice, abete e faggio, una misteriosa capanna fatta di rami.

Ed ecco apparire l’Elfo delle Rogge: con un sorriso caloroso mi invita a sedermi su di una originale panca realizzata con un tronco d’albero e mi racconta aneddoti e cenni storici di come si viveva ai tempi delle Antiche Rogge (nel tragitto sono presenti dei tabelloni storico-naturalistici). Non potevano mancare alcuni esempi di Land Art: sculture lignee colorate rappresentanti animali o elementi naturali, citazioni e dediche specifiche per dimostrare quanto la natura stimoli la creatività in ogni sua forma artistica.

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