800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Anello di Castion

il Nevegal visto da infinite prospettive

Anello di Castion

il Nevegal visto da infinite prospettive
Anello di Castion

Itinerario alla scoperta del territorio e delle bellezze naturalistiche del Castionese e della sua montagna, il Nevegal. Si tratta di un percorso pensato per la mountain bike o bici gravel con gomme larghe non adatto a city bike o simili.

Patiremo dal Pian delle Feste, passeremo la piazza di Castion e, uscendo dall’abitato e attraversata la provinciale del Nevegal, ci dirigeremo verso la collina di Pedecastello ove un tempo sorgeva uno dei vari fortilizi medievali posti alla difesa della città di Belluno. Al culmine della salita abbandoneremo via Pedecastello e prenderemo sulla destra la stradina sterrata (via La Centa) che si dirige verso la piana di Modolo. All’altezza del vecchio edificio scolastico, attraversata via Modolo, proseguiremo su via Trenz che ci porterà al piccolo borgo di Sossai (che presenta alcune interessanti case padronali o più correttamente ville rustiche).

Cominceremo ora lungo la Calmada la lunga salita (mai troppo impegnativa) che ci porterà sino alla piana del Nevegal. Dopo un paio di km raggiungeremo la chiesetta di San Gaetano con il grande porticato posto a protezione dei viandanti e dei contadini e dei loro carri in caso di improvvisi temporali. Poco più avanti, dopo un tornantino, svolteremo a sinistra verso la località Bieter e, raggiuntala, proseguiremo in falsopiano sino in vista dell’abitato di Losego che rimarrà sulla nostra sinistra. Noi ora svolteremo a destra su una stradina prima asfaltata, poi sterrata, discretamente impegnativa che ci condurrà in cima al Col Falalto nei pressi della località Pus.
Raggiunta in breve la strada provinciale, proseguiremo a destra per Pian Longhi e di seguito, sempre lungo la provinciale, raggiungeremo il piazzale del Nevegal. All’inizio del piazzale sulla destra si diparte la stradina silvo pastorale per la Costa Legner, sarà questo il nostro percorso che ci porterà sino alle Case Valdart. Si tratta di un tipico percorso da mountain bike di buon impegno ma anche di grande soddisfazione (per i più esperti affrontabile anche con bici gravel). Conviene ora armarsi di pazienza per affrontare il primo tratto con le salite più impegnative, poi dal ristoro della Grava il percorso si svolge in falsopiano lungo i costoni boschivi che scendono dalla dorsale del Col Visentin. Raggiunto l’ultimo vallone che scende direttamente dal Visentin, potremo proseguire in discesa sulla stradina del Begher direttamente alle Ronce oppure, svoltando a sinistra, prendere il sentierino che scende alle case Valdart e proseguire poi sino alle Ronce. Conviene concedersi una pausa a Valdart per gustare lo splendido panorama che si apre su tutte le Dolomiti bellunesi, dal Feltrino, all’Agordino, al Cadore e alle Dolomiti di Oltre Piave.

Dalle Ronce prenderemo sulla destra la strada che si dirige verso il Nevegal e, attraversata la Val Bruna, e risaliti brevemente sino al Pian del Nogher, la abbandoneremo svoltando sulla sinistra per una stradina silvo pastorale che scende lungo il bosco e raggiunge prima le case Masot e poi la splendida piana di Crede. A Crede vi sono gli antichi edifici agricoli della Commissaria Berlendis, creata dal vescovo omonimo intorno al XVII secolo a benefico dei Canonici della Cattedrale di Belluno. Lungo l’agevole strada, ora asfaltata ma piuttosto ripida, scenderemo ora in Val Tibolla.

Raggiunta la strada di fondovalle svolteremo a sinistra per un breve tratto sino al ponte che attraversa il torrente Cicogna e risaliremo con moderata pendenza sull’altro lato della valle sino al gruppo di case di Ceresera posto su un ameno terrazzo panoramico sulla media Val Belluna. Lungo la bella strada si scende ora alle case dei Coi di Navasa, anche queste in amena posizione. Raggiunto il fondovalle, si percorre ora un breve tratto della strada provinciale sino a Visome.
Da qui, all’altezza del bar Da Isaia, percorreremo sulla destra una stradina di campagna che risale sino alla località Coraulo ai Piai ove si trova l’omonima elegante villa, tipico esempio di villa di campagna bellunese risalente al XVII secolo. Passando a lato della villa, percorreremo ora il bel sentiero delle Volpere che in breve raggiunge via Mandon, strada che percorreremo a sinistra sino a rientrare in breve a Castion.

Consiglio: si tratta di un giro godibile particolarmente in tarda primavera al rifiorire della natura ed in autunno per gustare i colori del foliage. Avremo percorso 37 km con un dislivello positivo di poco più di 1.100 mt.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.