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30 anni di gemellaggio di Trichiana e Saubens

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30 anni di gemellaggio di Trichiana e Saubens

Nel giugno del 2022, Trichiana e Saubens festeggeranno le “nozze di perla”. Ricorrerà infatti il trentesimo anniversario del gemellaggio tra l’ex comune della Sinistra Piave e il piccolo paese situato a una manciata di chilometri da Tolosa, nel sud della Francia.

Il legame tra le due cittadine è stato sugellato nel 1992, dopo che, un paio di anni prima, l’allora sindaco di Saubens J.L. Lefebvre si era industriato per dar seguito alla spinta dell’Unione Europea che intendeva favorire l’instaurazione di rapporti di amicizia e interscambio fra realtà di Paesi diversi. La scelta era ricaduta su un comune italiano in virtù del fatto che le attività agricole del paese erano praticamente tutte gestite da persone di origine trevigiana. Il Console italiano Bisinella trovò in Trichiana il partner ideale e si adoperò per la buona riuscita dell’iniziativa.

Da allora i rapporti non si sono mai interrotti fino a quando il Covid non ci ha messo lo zampino, bloccando i progetti degli ultimi due anni. Ne parlo con Marisa Dal Mas, attuale presidente del Comitato per il gemellaggio, e con Nives Kofol, che ha ricoperto tale carica nel periodo iniziale.

Cosa comporta l’essere gemellati con un altro paese?
«Inizialmente la disponibilità di fondi europei per tali iniziative ha portato a un proliferare di questo tipo di legami che però spesso sono rimasti solo sulla carta. Nel nostro caso si è invece sempre cercato, pur con qualche difficoltà, di portare avanti una reale relazione tra le due realtà».

In che modo?
«Organizzando, ad anni alterni, settimane di scambio: una volta vengono i francesi da noi, una volta andiamo noi da loro. Nei primi tempi i viaggi venivano effettuati in pullman ed erano un vero tour de force. Oggi è più conveniente l’aereo e le trasferte risultano molto più piacevoli».

Chi può partecipare a questi scambi?
«Chiunque abbia voglia di immergersi in una realtà diversa, di conoscere, di vedere posti nuovi! Nel corso degli anni a Saubens sono andati i commercianti, il coro, la squadra di calcio oltre, ovviamente, a tanti ragazzi, in particolar modo quelli frequentanti la scuola media che con l’occasione potevano perfezionare la lingua straniera».

Come vengono organizzate queste settimane?
«In entrambi i casi l’ospitalità avviene in famiglia, cosa che permette una vera conoscenza delle usanze e delle tradizioni del paese ospitante. Vengono effettuate visite e tour in luoghi significativi e creati vari momenti di aggregazione, diversificati in base al target dei partecipanti (adulti / ragazzi). Ad esempio durante le nostre trasferte oltralpe abbiamo potuto visitare la Città dello Spazio, la fabbrica Airbus, città come Carcassonne, Tolosa e Lourdes. Siamo stati coinvolti in partite di calcio, discese in canoa e bagni in piscina».

Immagino ci saranno molte persone desiderose di fare quest’esperienza…
«Purtroppo troviamo grosse difficoltà nel coinvolgere i trichianesi, sia nei viaggi in Francia che nell’accoglienza. Non riusciamo a comprendere il motivo di questa “freddezza” che in parte può essere riconducibile alla naturale chiusura delle genti di queste zone, ma gli adulti in special modo sono molto refrattari a questo tipo di scambio, forse frenati dall’idea di dover ricambiare l’ospitalità. In realtà non è un obbligo, anche se nell’alloggio in famiglia sta il valore aggiunto: il rapporto che si instaura tra gli ospiti e gli ospitanti molto spesso perdura nel tempo. In particolare, se si ospitano ragazzi, è sufficiente una branda!»

Covid permettendo, quali sono i progetti per il trentesimo anniversario?
«Intendiamo riprendere da dove abbiamo interrotto, ovvero ricevendo la visita degli amici francesi. Sebbene il gemellaggio rimanga tra Trichiana e Saubens, ora facciamo parte di Borgo Valbelluna perciò intendiamo focalizzare le attività intorno al neonato Comune. Abbiamo in progetto incontri divulgativi nelle scuole, ma se qualcuno fosse interessato a questo interscambio o si fosse semplicemente incuriosito e volesse saperne di più, può rivolgersi ai seguenti contatti: gemellaggio.trichiana@gmail.com e 346 4797133».

A bientot!

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