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Ambiente e tecnologia “sul campo”

L’innovativo progetto della scuola media di Cesiomaggiore

Ambiente e tecnologia “sul campo”

L’innovativo progetto della scuola media di Cesiomaggiore

Uno spazio didattico innovativo all’esterno della scuola secondaria di primo grado di Cesiomaggiore capace di coniugare educazione ambientale e tecnologia. Grazie al finanziamento ottenuto con il Programma Operativo Nazionale (PON) del Ministero dell’Istruzione, oltre a una generale riqualificazione del cortile adiacente al plesso delle medie, riportato a nuova vita anche da un punto di vista estetico e funzionale, sono state realizzate alcune aree didattiche all’aperto.

Nella prima, delimitata da una siepe di arbusti, sono state allestite delle casette in modo da stimolare la nidificazione degli uccelli e degli insetti impollinatori.

Nella seconda, tra due aiuole del cortile, è stata installata una centralina per l’analisi della qualità dell’aria. Questa raccoglierà i valori di pm 2.5, pm10, temperatura e umidità, esponendoli in un portale online in grado di mostrare questi valori in tutto il mondo ai fini di studio.

Infine, presso un’aiuola più piccola, è stato predisposto un sistema di irrigazione a goccia per la crescita di piante locali.

«Sarà un’opportunità innovativa per le attività didattiche» spiega l’insegnante Roberta Baratto, che in prima persona ha seguito il progetto. «L’idea è di collegare l’aspetto ambientale a quello tecnologico, coinvolgendo gli studenti in attività all’aria aperta». Così una lezione di scienze sui cambiamenti climatici potrà essere tradotta sul campo grazie ai dati rilevati dalla centralina elettronica: è solo un esempio di potenziali laboratori didattici fuori dalle aule. «Le attività che si possono organizzare sono molteplici sia nell’ambito delle scienze che nell’ambito della geografia» aggiunge l’insegnante.

Si pensa ora all’opportunità di un supporto da parte dell’Istituto Agrario di Feltre, col quale potrebbe essere stipulata una importante convenzione: «Questa potrebbe essere un’occasione in cui i nostri ragazzi potranno partecipare ai lavori, con la supervisione di un insegnante referente dell’Agrario in compresenza con un docente referente della nostra scuola» chiarisce la docente. «Questa fase sarà particolarmente importante ai fini dell’orientamento scolastico e professionale dei ragazzi, soprattutto per le classi terze alle prese con la scelta delle scuole superiori. Inoltre permetterebbe di collaborare per il mantenimento delle aree realizzate»
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I lavori sono ancora in corso, dunque l’attività didattica vera e propria inizierà con il prossimo anno scolastico. Quest’anno gli alunni della prima classe a tempo prolungato lavoreranno invece alla presentazione del progetto e, nelle ore di laboratorio, prepareranno dei brevi video didattici con le loro voci che poi saranno collegati, tramite Qr Code, ai pannelli illustrativi posizionati vicino alle piante.
Un progetto stimolante dunque per i ragazzi che si traduce nella concretezza della “scuola del fare” portando gli alunni dalla parte d’aula all’attività laboratoriale e aprendo le porte a tematiche diverse quali l’utilizzo di app per la realtà aumentata parallelamente alla conoscenza del territorio in cui si vive con riferimento ad animali, piante, habitat locali, ecc.

Fondante anche la collaborazione con il Comune di Cesiomaggiore, che la scuola ringrazia per la disponibilità anche fattiva negli interventi tecnici.

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