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Alla scoperta di Kamilab

Cosetta, Martina e un teatrino di carta giapponese

Alla scoperta di Kamilab

Cosetta, Martina e un teatrino di carta giapponese

Una narratrice, una creativa, un teatrino di carta giapponese e la volontà di diffondere storie e giocare con i bambini. Mettete insieme queste cinque immagini e avrete il KamiLab. Un’idea che Cosetta Trizio e Martina Prizzon covano in tempi di Covid, quando decidono di smuovere l’apatia e l’assenza di iniziative di quel periodo, progettando qualcosa di creativo da promuovere a fine emergenza sanitaria. Si muniscono di carta, penna, fogli di carta, materiali, libri, storie, idee, passione. Frullano il tutto e versano il mix nel contenitore “tempo in attesa di maturazione”.

Il risultato è un progetto che chiamano KamiLab: “Kami” sta per “Kamishibai”, il tradizionale teatrino di carta giapponese, ma anche per divinità della fede shintoista; “Lab” per laboratorio. Quando finalmente le circostanze lo permettono, propongono la loro idea a centri culturali, biblioteche, librerie, musei, centri culturali, centri estivi. I primi ad interessarsi alla loro proposta sono, lo scorso marzo, i dipendenti della Libreria Quattro Sass di Rasai. Inizia così una collaborazione che va avanti tutt’ora, dove alla lettura animata delle storie narrate da Cosetta col Kamishibai si unisce la creatività dei laboratori di Martina.

«Si tratta di un’ora e mezza di letture e laboratori creativi a bambini dai 4 ai 14 anni», ci racconta Cosetta. «Una formula abbastanza semplice, che però funziona bene. C’è parecchia curiosità per il teatrino: tanti non l’hanno mai visto, qualcuno comincia a portarlo nelle scuole. Uno strumento didattico molto valido: una breve storia (di 10 minuti) viene raccontata, mentre i bambini si concentrano sulle immagini che pian piano sfilano davanti ai loro occhi. E poi giochiamo con loro con i laboratori creativi. Ci piace che si portino a casa non solo un oggetto fatto con le loro mani, ma anche una storia in più, parole nuove, significati altri».

Questa esperienza viene proposta attraverso «cinque laboratori: tre per la scuola primaria, due per la scuola dell’infanzia. A luglio in un centro estivo Feltre abbiamo coinvolto una settantina di bambini dai 5 ai 14 anni e portiamo questa proposta in vari luoghi del Bellunese e del Trevigiano».

La risposta dei piccoli non si è fatta attendere. «Partecipano circa 30 bambini a laboratorio. Chi viene al primo incontro poi frequenta con entusiasmo tutti i successivi, tornando e invitando gli amici. E quando il ciclo finisce sono dispiaciuti e ci chiedono quando torneremo. Apprezzano di più i bambini della primaria, quelli più piccoli hanno un tempo d’attenzione più limitato. Le letture per i primi vanno bene anche per i ragazzini delle medie, per i quali chiaramente emergono altri significati da portarsi a casa. E un’altra cosa bella è che partecipano anche tanti genitori e talvolta nonni, che ascoltano con interesse le storie, aiutando poi i bambini nella realizzazione dei lavoretti a tema proposti».

Questa è la storia di Cosetta e Martina e del loro progetto partito da un teatrino di carta. Nuove storie e nuovi laboratori – “Le parole della neve”, “Il cacciatore di stelle”, “Il giardiniere dei sogni” per la primaria; “Una notte in biblioteca” e “Io gomitolo tu filo” per la scuola dell’infanzia – sono pronti per questa stagione 2023-24. «Aspettiamo con impazienza di conoscere i bambini e i loro accompagnatori, che vivranno con noi nuovissime avventure».

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