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Alisi di Mugnai, Villabruna e Vignui

I genitori dicono “NO” all’esternalizzazione della mensa

Alisi di Mugnai, Villabruna e Vignui

I genitori dicono “NO” all’esternalizzazione della mensa

Ben 750 firme per sostenere fermamente il mantenimento delle mense interne, con cuoco dedicato, e combattere l’esternalizzazione del servizio che parrebbe già decisa dal Comune di Feltre per il prossimo anno scolastico. Le hanno raccolte, attraverso tre petizioni distinte, i rappresentanti dei genitori (e alcuni sostenitori) delle scuole dell’infanzia di Mugnai, Villabruna, Vignui. Queste sono state poi inviate, lo scorso 24 marzo, all’attenzione del sindaco Viviana Fusaro, del vicesindaco e assessore a cultura e istruzione Claudio Dalla Palma e dei membri della 3^ Commissione consiliare.

Prima c’era stata, già a inizio marzo, una lettera di presentazione della petizione, uguale per i tre plessi. Ad essa erano seguiti due incontri informativi da parte del Comune che però non hanno convinto parte dei genitori interessati, rappresentati da Luca Zaetta.

“Speriamo che l’indice economico non sia il fattore dominante questa scelta, anche perché, apprendiamo sempre dal Consiglio comunale del 15 febbraio che le spese che fanno capo ai tre cuochi potrebbero rimanere in carico al Comune. Ci si troverebbe, a nostra interpretazione, nell’assurdo in cui le mense siano esternalizzate, ma in carico al Comune rimarrebbero tre professionisti da ricollocare che potrebbero invece mantenere attive le mense”, scrivono i genitori. Gli stessi puntualizzano inoltre di non avere nulla contro il lavoro di ditte esterne di ristorazione, ma il pensiero va a bambini di 3-5 anni, che necessitano di attenzioni particolari e di una corretta educazione al cibo, in linea con i principi delle scuole, che solo un cuoco interno saprebbe garantire. Ai genitori dell’a.s. 2023/2024, inoltre, alle riunioni informative di dicembre, era stata presentata un’offerta formativa, comprensiva del cuoco interno, percepita dagli stessi come valore aggiunto ai fini dell’iscrizione (e dunque poi vanificata).

Non convince una delibera di settembre, citata dalla giunta come atto ufficializzante la dismissione delle cucine interne ai plessi scolastici, il cui contenuto – secondo i rappresentanti dei genitori – non sarebbe “attinente al tema trattato”. Non convince la scelta giustificata sulla “qualità del servizio” e non “dettata da motivi economici”. “Tuttavia, voi stessi, nella seconda riunione, affermate che vi è un risparmio economico dovuto all’esternalizzazione, che però non siete in grado di quantificare in quanto, per vostra stessa ammissione, non sono stati fatti studi approfonditi al riguardo”, dicono i genitori rivolgendosi agli amministratori, specificando poi altri punti non chiariti. Non vogliamo entrare nel dettaglio dei singoli contenuti, che rischierebbero di essere già superati alla data di uscita del nostro giornale. Quello che preme, comunque, ai genitori è la richiesta conclusiva che “il servizio mensa rimanga invariato”. Proprio in chiusura del nostro mensile, arriva la notizia che nel consiglio comunale del 27 marzo, il vicesindaco Dalla Palma ha dichiarato che “i cuochi comunali continueranno ad operare nelle rispettive sedi”; i rappresentanti dei genitori si dicono dunque soddisfatti, ma – avvisano – continueranno a vigilare.

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