La 24enne bellunese Alba Mortagna è campionessa del mondo della specialità sprint di Skiroll. Il titolo è stato conquistato lo scorso 13 settembre a Ziano di Fiemme (Trento), dove si sono svolti i Mondiali dedicati alla disciplina. Oltre allo sport, Alba è impegnata nello studio, al secondo anno di magistrale in Nutrizione Umana a Pisa. Oltre allo Skiroll, praticato a livello agonistico (in passato ne abbiamo parlato nella nostra rivista), come allenamenti alternativi si dedica a sci di fondo, palestra e corsa.
Da quanti anni fai skiroll e quanto ti alleni?
Ho iniziato con lo sci di fondo a tre anni circa, per poi passare allo Skiroll a sei anni; mi alleno generalmente tutti i giorni, nei periodi di carico anche due volte al giorno. La mia gara è la sprint di 200 metri e funziona così: una prima prova di qualifica in cui vengono registrati i tempi e viene stilata una classifica; poi in base a questa, ci sfidiamo a coppie. Chi vince, tra le avversarie, passa il turno e va avanti, fino a rimanere in due che si giocano la medaglia più importante. Praticamente nell’arco di un pomeriggio, se va tutto bene, si arrivano a fare cinque prove sui 200 metri.
Di recente i Mondiali…
Sono rientrata alle gare di Coppa del Mondo quest’anno, dopo quattro anni di stop in ragione degli studi all’Università. La stagione nel complesso è andata bene e in crescendo. Prima sfida in Lettonia, dove sono arrivata quarta, per poi andare in Kazakistan, gara in cui ho conquistato il mio primo podio nella categoria senior con un terzo posto; ho terminato la stagione in Val di Fiemme dove è arrivata la medaglia più importante: l’oro ai campionati del Mondo!
Che emozioni hai provato in Val di Fiemme?
Sono arrivata in Val di Fiemme consapevole di poter aspirare a un buon risultato; il mio obiettivo era prendere una medaglia, però non mi aspettavo di sicuro di raggiungere l’oro. In qualifica ho fatto il terzo tempo, in semifinale ho vinto contro l’avversaria croata, che aveva invece registrato il secondo tempo. Passata in finale ho gareggiato contro la svedese Linn Sömskar, che quest’anno ha praticamente vinto tutto.
Sapevo di potermela giocare, non dovevo però sbagliare nulla, perché in 20 secondi di gara anche il minimo errore lo paghi. Per fortuna è andato tutto bene, tagliato il traguardo non sapevo di aver vinto perché eravamo vicinissime: i giudici hanno guardato il fotofinish e mi hanno annunciata come campionessa del Mondo. Subito dopo sono scoppiata a piangere, è la gara più importante del mio sport, sarà un’emozione difficile da dimenticare.
Com’è conciliare sport e studio?
Accordare sport e studio è sicuramente complicato, ma fattibile. Sono abituata a farlo da quando sono adolescente, bisogna organizzarsi bene e fare delle rinunce, però il duro lavoro paga sempre. Spesso mi ritrovo a studiare la sera oppure nel viaggio verso le gare, cerco di sfruttare ogni momento libero. Per fortuna quello che studio mi piace, quindi mi riesce anche più facile trovare il tempo per preparare gli esami.
Chi ti dà maggior supporto?
Ovviamente raggiungere questi risultati da sola è impossibile, alle mie spalle ho tante persone che mi aiutano, a partire dai miei allenatori, Martina Iozzelli e Marco Sala. Tutta la squadra della nazionale mi supporta, soprattutto nelle gare fuori dall’Italia, e lo sci club Valdobbiadene, che mi dà un grande aiuto durante le trasferte in Italia. Ultima, ma non per importanza, la mia famiglia: mia mamma e mia sorella Laura, nonna, zio, e mio papà, che si è reinventato come tecnico dei materiali, quindi è la persona che mi prepara gli Skiroll.
Progetti futuri?
Sicuramente completare gli studi, vorrei diventare nutrizionista sportiva per rimanere nell’ambiente che mi stimola sempre molto. A livello sportivo invece, mi aspetto di fare una stagione all’altezza di quella passata: non sarà facile rispettare le aspettative mie e delle persone che mi stanno attorno, ma sono già carica e so che posso fare ancora meglio!