800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Acqua Viva

il docu-film sugli artigiani del Mis

Acqua Viva

il docu-film sugli artigiani del Mis

Sarà presentato sabato 28 novembre “Acqua Viva. La forza del Mis, l’ingegno degli uomini”. Un film documentario dedicato agli artigiani e alle imprese sorte sulle rive del torrente Mis e dei suoi affluenti, tra I Stua (Comune di Gosaldo) in Canal del Mis e Piz di Sospirolo, per sfruttare la forza motrice delle sue acque. Una storia che parte di lontano, prende slancio tra Otto e Novecento e si conclude poco dopo la metà del secolo sulla spinta delle trasformazioni socio-economiche innescate dalla ricostruzione post-bellica e dallo sviluppo dell’industria idroelettrica.

Una storia appassionante, ad oggi studiata solo in parte, quella degli opifici sul Mis. Si immagini una rete di “levade” e “roie” che convogliano l’acqua verso centraline, molini, segherie, falegnamerie, officine fabbrili. Ruote, magli, mole, macine, seghe in movimento per macinare il granoturco, tagliare assi e travi, fabbricare carri, serramenti, mobili, forgiare attrezzi da lavoro, componenti metalliche, organi meccanici anche di grande complessità. Uomini sempre in azione per mantenere aperta la via dell’acqua, regolarne il flusso con “restei” e “portaz”, calibrare l’attività sui ritmi variabili delle portate, pronti a rifare tutto dopo ogni piena. Donne che scendono al torrente a lavare i panni, a sciacquare le lenzuola dopo la “lissia”, a lucidare i rami, ad attingere acqua per gli usi di casa, e bambini che giocano vicino alle rogge correndo a volte rischi mortali, pronti al richiamo dei grandi perché non è mai troppo presto per dare una mano in bottega.

I Stua, la Soffia, Mis-Regolanova, Camolino, Piz sono le stazioni di una lunga vicenda produttiva ancora presente nelle memorie di paese e nelle parole di protagonisti e testimoni. La ricerca d’archivio restituisce riferimenti a partire dal XV-XVI sec., ma è dalla seconda metà dell’Ottocento che le informazioni si infittiscono. Nella sua storica guida del 1886, Ottone Brentari ricorda la disastrosa alluvione che quattro anni prima aveva distrutto Camolino, e sottolinea la qualità delle «fabbriche d’istrumenti agrari (esportati anche all’estero) dei signori Brancaleone e Mezzacasa. »

Nomi di prestigio che ci portano a Piz, cuore pulsante di un bacino di attività, comprendente anche la ricostruita Camolino, che si è fatto valere oltre la dimensione paesana e ha saputo incidere sulla comunità locale aprendo prospettive e facendo da argine all’emigrazione. Non solo officine fabbrili, ma anche molini, segherie, falegnamerie, imprese cui si sono dedicate dinastie famigliari come i Vedana e i Franceschet, i Naldo e i Manfroi. Alcune storie imprenditoriali si sono concluse, altre ancora continuano con successo.

Risalendo la corrente del Mis, è a Regolanova che si fa tappa. Il sito produttivo che comprendeva il molino Bacchetti e, molto più a lungo, la falegnameria dei Vigne “Pelin”, è ora deserto, dopo il trasferimento degli eredi Vigne a Belluno. In Canal del Mis, regno un tempo dei Paganin, delle attività artigianali rimane solo il ricordo e alcune struggenti fotografie.

Il progetto “Acqua Viva”, voluto dalla Pro Loco “Monti del Sole” e posto sotto la direzione artistica di Lorenzo Cassol, accompagna l’11^ edizione del premio letterario “Sospirolo tra leggende e misteri”, incentrata sui mestieri artigiani. Iniziative collaterali sono state ad agosto il pomeriggio di esplorazione e gioco dedicato ai bambini, a ottobre la visita guidata agli opifici, quelli abbandonati e quelli in funzione. Tanta la collaborazione offerta con piacere da tante persone, con la voglia di condividere una storia sorprendente per la sua forza e la sua durata.

Il docu-film verrà presentato sabato 28 novembre in video conferenza alle 20.45 nell’ambito della rassegna “Veneto, spettacoli di mistero” proposta da Regione e Unpli Veneto. In tale occasione sarà presentato il dvd che raccoglie, oltre al film, il diario delle riprese, l’intervista (2003) ad Alvio Brancaleone, fabbro di Piz, “Storie di Piz” tratte dal bollettino parrocchiale di Gron e una cartina con l’ubicazione delle attività artigianali. Il dvd può essere prenotato tramite mail o telefono: proloco@sospirolo.net; 320 3342082.

Galleria Immagini

Hai bisogno di noi? Chiamaci al Numero Verde 800 038 499

Aut. del Trib. di Belluno n. 17 del 24.11.2000. Direttore Responsabile: Federico Brancaleone. Sede Legale: via Pulliere 19 Santa Giustina – Redazione: via Gron, 43 – 32037 Sospirolo (BL) – ITALY. 

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.