Un’edizione importante, la numero quaranta, quella dell’adunanza del Club Alpino Italiano sezione Agordina “Armando – Tama – Da Roit” svoltasi lo scorso 3 agosto alla Certosa di Vedana.
La manifestazione, realizzata con il patrocinio del Comune di Sospirolo, ha visto al mattino la messa presso la cappella della Certosa e, a seguire, i lavori istituzionali con il saluto del presidente sezionale Dario Dell’Osbel e delle autorità presenti. È seguita la presentazione della pubblicazione dal titolo “Vedana” (Tipografia Castaldi, Agordo, 2025), realizzata in occasione dell’evento a dimostrazione dell’interesse per gli aspetti storico-naturalistici del territorio da parte del Cai agordino.
Pubblico delle grandi occasioni per questa adunanza, storicamente realizzata fuori dal territorio agordino per la quinta volta. C’è anche un legame con il passato: «Manifestazione in continuità con la tradizione di quella svoltasi il 22 agosto 1875 nell’ex chiostro di Vedana ben 150 anni fa», scrive il presidente Dell’Osbel nell’introduzione al volume: una scelta, dunque, «non casuale […] motivata da un legame storico culturale nato un secolo e mezzo fa tra l’Agordino e la Val Belluna […] un avvenimento di interesse e valenza importante, sempre animato dallo spirito di aggregazione ed amore per l’ambiente montano».
La pubblicazione si apre con uno scritto a cura di Mauro Selle, segretario della Pro loco “Monti del Sole”, dedicato proprio alla Certosa di Vedana con riferimenti alle origini del complesso, con alcuni inquadramenti storici e curiosità (le esperienze monastiche e la nascita di Girolamo Segato) fino all’accenno all’attualità che vede la presenza delle Suore adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento.
Segue un lavoro del geologo Danilo Giordano dal titolo “Le Masiere di Vedana: una storia, tante ipotesi” che presenta i vari studi sull’origine della frana e della formazione dell’ammasso di macerie in loco. Un paragrafo è dedicato all’interessante fenomeno del “rock avalanche” e segue una nutrita bibliografia per l’approfondimento.
L’esperto Cesare Lasen (Cai di Feltre), in “Vedana e dintorni. Sintesi vegetazionale e paesaggistica” ci fa conoscere l’inquadramento geoclimatico del territorio, gli aspetti floristici e vegetazionali presenti, oltre ad alcune emergenze floristiche con specie a rischio di estinzione.
Curioso il capitolo di Marco Cassol, dal titolo “Una sola moltitudine, la traversata in quota dei Monti del Sole”, che descrive proprio la traversata compiuta da Forcella Franche alla località Le Rosse di Sospirolo.
Permette di conoscere la sentieristica del territorio il capitolo “Il cammino sospirolese” a cura di Elia Moro del Centro studi montagna sospirolese, anello di 33 km con partenza e arrivo da Prà de la Melia a Gron.
Chiude il volume Gianni Poloniato del Parco Nazionale Dolomiti Bellunese che, nello scritto “Vedana prima della Certosa”, traccia la storia dell’ospizio di Vedana con particolare attenzione agli ospizi collocati lungo la destra orografica della Val Cordevole.
L’intera pubblicazione è stata dedicata al ricordo del sospirolese Damiano Casanova, grande appassionato del suo paese e dei Monti del Sole, purtroppo scomparso nel maggio scorso durante un’escursione nella sua amata Valle del Mis.
Per l’occasione, a ricordo della giornata, è stata anche realizzata una cartolina in 600 esemplari che riproduce un bellissimo dipinto di Susanna De Bastiani raffigurante la Certosa.
I rappresentanti si sono poi spostati per il ristoro, a cura della Pro loco “Monti del Sole”, a Prà de la Melia.