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A tutto GAS!

Festa mercato dei prodotti, della terra e dell’uomo

A tutto GAS!

Festa mercato dei prodotti, della terra e dell’uomo

Il 23 ottobre al parco Lotto di Trichiana si fa festa. È la festa del Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) Insieme per Limana: un’occasione di confronto, approfondimento e divertimento sui temi della sostenibilità sociale ed economica, ambientale e alimentare. Il GAS di Limana nasce nel 2010 da un gruppo di amici che avevano il desiderio di esercitare una forma di consumo critico e consapevole e di far conoscere alcuni produttori locali i quali hanno scelto un tipo di agricoltura che sfrutta la naturale fertilità del suolo e promuove la biodiversità. Molti di questi produttori, con le loro scelte di vita e il loro modo di essere oggi contadini, sono custodi preziosi di un paesaggio rurale alimentare da difendere. Parlo di questa prima edizione della festa mercato dedicata al cibo sano, al benessere e alla salvaguardia della nostra terra con la Presidente del GAS Limana, Eliana Marchiò.

Come è nata l’idea di una festa del vostro gruppo?
È un progetto che avevamo nel cassetto da un po’ di tempo. È nostro desiderio rendere visibile il lavoro che un gruppo di acquisto porta avanti. È anche un modo di esprimere dei messaggi che ci stanno particolarmente a cuore, convinti che nella comunicazione ci sia un passaggio di cultura. I produttori presenti alla festa narreranno le loro storie e le loro esperienze in merito a scelte di vita coraggiose e significative.

Come è organizzata la festa mercato?
La manifestazione si tiene al parco Lotto di Trichiana, durante l’intera giornata di domenica 23 ottobre. Ci saranno più di 30 stand disposti all’interno del parco, all’aperto, come speriamo, all’interno della tensostruttura, in caso di maltempo.

Che cosa troverà il visitatore?
Innanzitutto ci sono i nostri fornitori locali che presentano i loro prodotti agricoli coltivati con metodi sani e naturali. Alcuni stand espongono articoli nuovi o legati alla tradizione come prodotti alla canapa, allo zafferano, erbe aromatiche ed officinali, sementi. Non mancano la birra ed il vino locali, la cioccolata e i saponi di lana, articolo originale presentato da un’artigiana di Lamon. Un’altra artigiana di Castion, che ha intrapreso l’allevamento di alpaca, porta la lana anallergica e calda di questo animale.

Vi sono, inoltre, due laboratori aperti ai visitatori: “Brandamaglia, un modo diverso di lavorare la lana tra riciclo e fantasia” e “Meno e meglio” proposto da due gruppi di giovani motivati e attivi, Dolomiti Green Room e No plastic girls, che forniscono utili indicazioni su come evitare di produrre rifiuti inutili.

Infine, la sera di sabato 22 ottobre, al cinema di San Felice, alle ore 20.30, si tiene un incontro con J.B. Onama, che illustra un progetto che coinvolge le donne rurali ugandesi che, per cultura, non possono ereditare la terra e hanno un accesso limitato alla giustizia. Il tema affrontato è il glocalismo e la sfida di garantire il diritto al cibo e alla sovranità alimentare.

Davvero un bel programma, ricco e vario. Perché avete scelto di fare la festa a Trichiana?
Non abbiamo confini e l’amministrazione di Borgo Valbelluna si è dimostrata da subito interessata e disponibile a collaborare. Ha condiviso pienamente i principi che sono alla base del nostro gruppo e che si ispirano al perseguimento di finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale.

Auguro a questo gruppo, che svolge le sue attività in modo spontaneo, volontario e gratuito, che la festa sia la prima di una lunga serie. Ma Eliana mi assicura che sono già in programma altre proposte altrettanto interessanti!

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