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A tu per tu con Matteo Melchiorre

Presentato a scuola il romanzo ”Il Duca”

A tu per tu con Matteo Melchiorre

Presentato a scuola il romanzo ”Il Duca”

“Buongiorno a tutti,è la vostra inviata Bianca Costantini che scrive. Voi vi chiederete: “Chi è Bianca Costantini?”; domanda legittima. Sono una ragazza di 14 anni di San Gregorio nelle Alpi, vado in prima superiore al Liceo scientifico di Feltre e adoro scrivere e leggere.

Proprio per questo ho subito colto l’occasione di scrivere un articolo per “il Veses”, ma è la prima volta che scrivo qualcosa che poi verrà letto da persone che non siano i miei professori o i miei genitori.

Questo articolo parlerà di Matteo Melchiorre e del suo ultimo romanzo: “Il Duca” (Einaudi, 2022). Parlerò anche di un incontro che ho avuto con questo scrittore a scuola e dei consigli che ha dato per scrivere una storia.”

IL ROMANZO “IL DUCA”
Questo romanzo parla di un uomo, un Duca (come dice anche il titolo), che vive come un eremita, finché non inizierà a scontrarsi con i compaesani; è il protagonista e rappresenta per certi versi proprio Matteo Melchiorre. Poi c’è Maria, una donna dai modi un po’ rustici, che smuoverà la vita del protagonista e nei confronti della quale il Duca prova una forte attrazione.

Basilio Frangipane è il personaggio che rappresenta l’alter ego dell’autore: la persona che sarebbe diventata se avesse fatto scelte diverse. E infine Mario Fastréda, l’antagonista del Duca.
In questo romanzo, il tema centrale è il rapporto tra il passato e il presente che è stato spiegato da Melchiorre durante l’incontro che ha fatto con noi studenti.

Il presente condiziona la nostra visione del passato, ma, allo stesso tempo, noi, nel presente, siamo fortemente influenzati dal passato.

“Il modo migliore per liberarsi dal passato è conoscerlo”: questa è una citazione presa da “Il Duca”. Melchiorre ha anche aggiunto che studiando la storia ci liberiamo del passato, perché conoscendo ciò che è successo non ripetiamo gli stessi errori e perché l’unica cosa reale è la cosa accaduta quindi, se non conosciamo ciò che è stato, non possiamo veramente parlare di realtà.

COME SI SCRIVE UNA STORIA
Melchiorre ci ha dato dei consigli per scrivere una storia che vorrei condividere con voi. La parte che mi ha colpita di più sono i personaggi: Melchiorre li definisce dei “Frankenstein”, perché sono l’insieme di caratteristiche che si trovano in persone differenti. Ad esempio, si può prendere il nome del proprio migliore amico e darlo ad un personaggio con la barba dello zio e gli occhiali del vicino di casa.

Tutto ciò che si scrive in una storia lo si “beve” (assorbe) da ciò che ci circonda quindi bisogna guardarsi attorno molto attentamente e scrivere da qualche parte tutto ciò che ci colpisce. Melchiorre ha smentito il cliché che per scrivere si debba andare in luoghi che ispirino, come una baita in montagna in mezzo alla neve. Secondo lui è sufficiente mettersi alla scrivania con davanti un computer e iniziare a scrivere.

DALLO SCRITTORE AL LETTORE
Perché si scrivono storie? Le risposte sono due, secondo l’autore. La prima è che a uno scrittore viene chiesto di scrivere un libro con determinati requisiti e quindi in questo caso si scrive un prodotto. La seconda è che esattamente come qualcuno che ha bisogno di correre corre, qualcuno che ha bisogno di scrivere scrive.

Scrivere diventa un fatto personale, diventa un fatto esistenziale. Lo scrittore fa un lavoro individuale, scrive in solitudine per potersi confrontare con sé stesso. A questo punto prendo in considerazione i temi de “Il Duca”: il rapporto tra presente e passato, come ho spiegato anche prima; la libertà e il fare delle scelte, non sempre facili, e lo spopolamento della montagna.

In quest’ultimo caso accade che la gente si trasferisce sempre di più nelle grandi città provocando lo spopolamento della montagna; quindi la natura si espande e animali, che solitamente stanno nel bosco, si avvicinano all’uomo. L’ultimo tema è il rapporto tra l’uomo e la natura, con accenni al disboscamento e a Vaia.

Cari lettori e care lettrici, siamo giunti al capolinea del mio articolo, spero vivamente che vi abbia interessato e che vi abbia invogliati a leggere
“Il Duca”.

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