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A scuola si impara con i lego

Gli alunni hanno dato vita a un calcolatore binario

A scuola si impara con i lego

Gli alunni hanno dato vita a un calcolatore binario

I mattoncini tanto famosi e conosciuti dai bambini di tutto il mondo sono entrati nelle aule della scuola primaria di Cesiomaggiore e hanno permesso di veicolare un apprendimento gioioso e significativo di un argomento di quella grande famiglia che è lo Stem.

L’acronimo Stem significa letteralmente Science, Technology, Engineering e Mathematics (in italiano Stim dove la I sta per ingegneria). Questa sigla vuole indicare l’insieme delle discipline scientifico-tecnologiche e i relativi campi di studio.
Tutto nasce dall’inventiva di un gruppo di ragazzi di Santa Giustina che fondano “Liberamente Makers”, associazione di promozione sociale che tra i vari scopi ha quello di avvicinare i giovani al mondo dell’informatica senza mai perdere di vista il divertimento. Grazie alla collaborazione con questi ragazzi gli alunni di classe 5^, a cui seguiranno quelli della classe 4^, hanno potuto realizzare, con i mattoncini Lego, un calcolatore binario a 4 cifre.

Il sistema numerico binario è un sistema posizionale in base 2 che utilizza solo due simboli: 0 e 1. Questo viene usato per la rappresentazione interna dell’informazione dalla quasi totalità degli elaboratori elettronici, Il progetto si è svolto di sabato mattina, in orario extra scolastico, alla scuola primaria di Cesiomaggiore in un’aula attrezzata con Lim. Ogni bambino disponeva del proprio kit di costruzione che conteneva tutti i pezzi necessari all’impresa e – grazie alla guida passo passo, paziente e giocosa, di due membri dell’associazione – gli alunni sono riusciti a costruire il proprio calcolatore binario. Pazienza, concentrazione, collaborazione, capacità di problem solving, tutto è stato necessario per raggiungere la meta e guardare con soddisfazione quanto creato.

Una volta finito, i bambini hanno potuto vederne il funzionamento; infatti, ruotando per un certo numero di volte una manopola, era possibile visualizzare il numero espresso in codice binario; ad esempio, con tre giri veniva visualizzato il numero “00 11” che è appunto il numero tre in codice binario. Unanime l’entusiasmo dei bambini, che si sono dimostrati interessati, partecipi e felici dell’esperienza, pronti a rifarla subito. Significativa la spiegazione di un bambino che ha detto: «È stato bello vedere qualcosa creato da me inerente la scuola; la spiegazione della maestra del codice binario si è poi materializzata nel contatore!».

Raccontare di una scuola dove la felicità e il divertimento accompagnano l’apprendimento è quello che ogni insegnante deve sperare di poter fare; una scuola che si mette in gioco e che gioca, così da nutrire un approccio positivo al mondo.

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