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A Foen la campana suona ancora

Una scuola di paese che resiste

A Foen la campana suona ancora

Una scuola di paese che resiste

In questo momento interessa guardare con attenzione al futuro delle scuole primarie dei piccoli paesi, strutture importanti, quasi tutte restaurate, e ora minacciate dal calo delle nascite e non solo.

La scuola di Foen, ad esempio, struttura tanto imponente quanto panoramica, ricalca i modelli dei primi del Novecento. Quegli anni videro nascere le scuole periferiche, svincolate dalle strutture centrali e dalle scuole formative a carattere religioso. Era necessario ampliare l’accesso all’istruzione, facilitare la frequenza, vista anche l’impellente necessità di alfabetizzare il Paese.

Questa scuola ricalca perfettamente quelle esigenze. Strutture semplici, essenziali, composte in genere da due piani e da cinque aule, molto soleggiate, con grandi finestre e circondate dal cortile.

Alcune aule potevano anche essere destinate agli insegnanti, soprattutto a quelli che venivano da fuori. Vogliamo credere che la posizione rialzata della scuola, sottolineata dalla ripida salita, voleva essere non solo un segno di rispetto, ma anche un monito per evidenziare l’importanza del percorso scolastico.

Completata poco dopo la prima guerra mondiale, è stata dedicata a Gino Allegri, più noto come Fra Ginepro, eroico pilota di guerra.

La recente ristrutturazione
L’edificio è stato recentemente ristrutturato e adeguato alle normative vigenti. Si presenta come luminoso, allegro, ed è vissuto con gioia dai bambini. Il cortile è immerso nel verde, utilizzato su tutti i lati, ed arricchito da una serie esterna di giochi antichi e non. È usato anche per attività sportive e per la ricreazione, ancora oggi scandita dal ritmo dell’antica campana perfettamente funzionante e simbolo della scuola.

All’interno, nell’atrio, si trova subito una piccola biblioteca, fiancheggiata da due ampie aule. Al primo piano uno spazio informatico, di fronte ad altre tre aule, tutte dotate di Lim e di Pc.
La scuola funziona a tempo normale per le cinque classi. Il doposcuola invece è opzionale e occupa due pomeriggi la settimana, locato presso il casel di Foen, ed è gestito da privati. L’attività si caratterizza, oltre che per il rispetto del programma curricolare, per l’attuazione di progetti ad ampio raggio che hanno sempre coinvolto enti ed associazioni del territorio, ai quali si sono affiancati personaggi di cultura, spettacolo, arte e sociale.
Ricordiamo soprattutto per l’arte la collaborazione col maestro Vico Calabrò, più volte intervenuto a lavorare con i ragazzi, anche per la realizzazione della leggenda del Mazarol su un pannello all’esterno.
Il maestro Giovanni Sogne ha realizzato una meravigliosa meridiana, spiegandone aspetto tecnico e funzionamento. Per lo spettacolo ricordiamo la partecipazione dell’attore Paolo Villaggio, per la poesia Giovanni Trimeri. I ragazzi si sono confrontati poi sul tema legalità con l’associazione Gherardo Colombo.a

Cosa dicono i genitori e gli alunni
«Della scuola elementare ho solo ricordi felici» dichiara Filippo, ex alunno. «Non eravamo una classe numerosa e questo ha fatto sì che l’attenzione delle insegnanti verso ognuno di noi alunni fosse massima». Così mamma Patrizia: «Nel 2010 malelingue sentenziavano che la scuola sarebbe stata chiusa e consigliavano di scrivere nel modulo una seconda scelta, invece l’anno scolastico partì con dieci alunni e maestre strepitose. Siamo stati senza dubbio fortunati. Vedere scendere i bambini con il sorriso e sentirli cantare alla fine dell’orario scolastico ci riempiva di gioia. Sono stati cinque anni di collaborazione, di entusiasmo, di condivisione».

«Docenti competenti e ricchi dal punto di vista umano, hanno preso per mano mio figlio, valorizzando i suoi punti di forza ed aiutandolo a superare le difficoltà» racconta mamma Romana. Ex studenti, ormai giovani adulti, come Gabriele, Marta e Nadia, ricordano con piacere anche attività quali gli affreschi con Calabrò o l’esibizione annuale per i “nonni” della casa di riposo.

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