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A Brave Deal

L’innovativo progetto del Gal con i neo laureati bellunesi

A Brave Deal

L’innovativo progetto del Gal con i neo laureati bellunesi

Il Gruppo di Azione Locale Prealpi e Dolomiti (Gal) sta per avviare un innovativo progetto denominato “A Brave Deal”. Di seguito l’approfondimento sul tema a cura del direttore Matteo Aguanno. Il severo scenario demografico del territorio delle Prealpi Bellunesi riflette le proprie conseguenze anche sul “telaio istituzionale” del territorio stesso e sulla sua capacità amministrativa.

Così come la società, anche le pubbliche amministrazioni locali stanno invecchiando e faticano a garantire un adeguato ricambio generazionale. Inoltre, il lavoro nel pubblico non sembra più essere attrattivo come un tempo. Le cause possono essere varie, tra cui il gap salariale con il settore privato, la scarsa affezione alla vita pubblica – testimoniata da vari fattori, su tutti il calo dell’affluenza alle urne – e la cattiva luce proiettata sulle istituzioni pubbliche da una narrativa che non dà conto delle tante situazioni virtuose. Tuttavia, per il rilancio economico e sociale dei territori risulta fondamentale che gli enti pubblici riescano a rimanere al passo con l’innovazione garantendo servizi efficienti e capacità di gestire ed amministrare i processi di transizione. Per farlo, non possono prescindere da professionalità all’altezza – sia sotto il profilo quantitativo, sia qualitativo – delle prossime sfide, che, se affrontate con mezzi e conoscenze adeguati, potranno far diventare le istituzioni locali protagoniste delle fasi di transizione e crescita non solo del territorio locale ma anche dell’intero Paese.

Alla luce di queste premesse, il Gal ha inteso proporre un patto che abbracci, da una parte, le pubbliche amministrazioni del territorio e, dall’altra, i giovani neolaureati del territorio stesso. “A Brave Deal” vuole rappresentare l’unione di intenti di queste forze umane e sociali, vale a dire, le istituzioni locali che vogliono mettersi in gioco ed i giovani che vogliono cercare di mettere a frutto le proprie conoscenze e capacità per il proprio territorio.

In concreto il progetto si fonda sull’offerta di tirocini di inserimento lavorativo in enti sovracomunali, come unioni montane e lo stesso Gal, per cinque neolaureati, ai quali sarà garantita un’indennità di partecipazione incrementata rispetto agli importi previsti dalla normativa grazie al sostegno della Camera di Commercio. Le ore di tirocinio saranno alternate con un inedito percorso di alta formazione progettato in collaborazione con l’Università di Padova e ospitato nella nuova sede di Alpago, con contenuti innovativi su transizioni sociali e ambientali e strumenti pratici come progettazione, monitoraggio e analisi dati. A questa formazione potranno partecipare anche funzionari pubblici non interessati direttamente dal progetto.

I tirocinanti seguiranno inoltre percorsi formativi promossi dalla Regione Veneto su temi legati in particolare al nuovo Piano di Riordino Territoriale regionale. I giovani potranno approfondire ambiti come sociale, energia, politiche europee, digitalizzazione, ambiente, residenzialità e mobilità, diventando punti di riferimento presso le unioni montane e contribuendo a rafforzare le capacità amministrative locali.

Da ultimo i candidati selezionati avranno l’opportunità di risiedere per un mese a Bruxelles frequentando un ulteriore specifico corso di formazione volto a dare loro ogni utile informazione e conoscenza legata alla individuazione e gestione di opportunità finanziarie europee finalizzate allo sviluppo territoriale.

Al progetto, ideato e coordinato dal Gal, che inizierà a marzo e terminerà a novembre, partecipano attivamente anche il Consorzio Bim Piave Belluno, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno, il Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova, la Regione Veneto e l’Uncem.

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