800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

Dialoghi al presente

spiegatemi la guerra, che non l'ho capita

Dialoghi al presente

spiegatemi la guerra, che non l'ho capita

Ti faccio una domanda semplice – dice quello che s’informa.
Spara! – quello che aspetta di essere informato.
Lo sai a quanto ammontano le spese militari previste in Italia per il 2022?
È tipo un bonus, come quello per lo psicologo?
25,82 miliardi di euro.
Scusa?
Sì. 25,82 miliardi di euro previsti per le spese militari. Ed è il quarto aumento annuale consecutivo.
D’altronde in questo momento la tensione in Europa è molto alta.
Chissà se i giornalisti saranno così bravi a dare i numeri dei morti quotidianamente nel caso scoppi una guerra, come hanno fatto con il Covid. Siamo nel 2022 e, come se fosse una grande partita a Risiko, siamo ancora qui a parlare di possibile invasione di un territorio.
Ma lo sai benissimo che ormai gli interessi sono altri. In campo c’è una questione economica, e poi geopolitica. Senza dimenticare che un paese deve avere anche l’opportunità di difendersi.
Certo. Finché c’è una pandemia, siamo tutti sulla stessa barca, non è giusto fare differenze, diamoci una mano gli uni con gli altri, e tutti i bei discorsi che arricchiscono prospetti sanitari, nonché le tipiche tavolate da bar in cui i benpensanti si ritrovano a farneticare sul loro ruolo di salvatori della patria… poi però scoppia una guerra, e allora io sto da quella parte, tu stai dall’altra. E magari tireranno fuori un Green pass rinforzato per chi ha deciso da che parte stare.
Lo sai benissimo che la guerra non la vuole nessuno.
È che siamo in mano a gentaglia. Siamo ancora convinti che le parate militari, le armi all’ultima moda, le medaglie appese al petto abbiano realmente un peso. Più di settant’anni fa il mondo fu sconvolto da una guerra di cui ancora oggi portiamo le ferite, anche chi la guerra non l’ha mai vista. Il Piave, se lo ascolti, mormora ancora. E allora mi sta bene rendere merito, rendere il giusto onore a chi si è sacrificato, a chi non poteva fare nient’altro se non trovarsi in un campo di battaglia. Adesso però basta.
E cosa pensi si possa fare? Come puoi fermare qualcosa che è manovrato dall’alto?
Oggi gli strumenti ci sono tutti per evitare una guerra. Gli essere umani si sono mescolati, hanno dato vita a realtà sociali pacifiche e collaborative, hanno usato sapientemente la memoria per scrivere una carta dei diritti universale, esiste il dialogo, e soprattutto la possibilità di essere uniti nelle azioni. Isolare chi si crede padrone del pianeta, di un suo piccolo pianeta, alla Charlie Chaplin, che guarda caso intitolò quel film “Il dittatore”. Per una pandemia abbiamo fermato il mondo, e per una guerra non si muove un dito? Ipocriti. E falsi.
Bene, ti sei sfogato.
25,82 miliardi di euro per le spese militari in Italia. Scriviti questo dato da qualche parte e guardatelo ogni tanto. E ricordati l’articolo 11 della Costituzione Italiana: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Chissà ci sia qualche giornalista, di quelli bravi che cominci ad additare qualcuno con l’epiteto “No Pax”. Avranno il coraggio o in Parlamento ce ne sono troppi?

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.