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Prestare attenzione alle emozioni degli altri

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Prestare attenzione alle emozioni degli altri

Stella Mezzomo ha 14 anni, abita a Santa Giustina e frequenta il primo anno dell’Istituto Tecnico “Follador” di Agordo. Spesso pensiamo che i ragazzi di quest’età siano in grado di comunicare meglio degli adulti: hanno molti strumenti che i loro genitori, alla loro età, non avevano e che tuttora non sanno usare. I giovani sono sempre connessi tra di loro e con il mondo, vivono intere esperienze in comunità digitali. La riflessione che segue però ci porta un pensiero diverso, un’analisi sulla qualità di questa comunicazione e delle relazioni che con essa si creano, fatta con gli occhi e l’attenzione di un’adolescente che in questo mondo virtuale ci vive immersa, come tutti i suoi coetanei.

Ogni tanto si tende ad essere frettolosi, tra mole di lavoro, di studio, di impegni e di stress. La vita di oggi sta diventando sempre più superficiale e con essa anche quel rapporto interpersonale tra amici, colleghi, compagni o anche tra conoscenti, che in qualche magico modo ci rendeva tutti anche solo un po’ più uniti. Con l’arrivo del Covid la situazione sociale, come quella sanitaria, è peggiorata: le varie restrizioni in qualche modo hanno portato a chiuderci sempre di più in noi stessi.

Col passare del tempo il nostro pensiero principale siamo diventati Noi, la Nostra salute e il Nostro stato d’animo. Questo da una parte è giusto, ma non dobbiamo dimenticarci degli altri. Tante volte, senza accorgercene, non facciamo neanche caso all’importanza che per qualcuno può avere un “Come stai?” perché a noi non interessa realmente saperlo, lo chiediamo per educazione senza porre attenzione alla risposta: “Poi magari si mette a raccontarmi la storia della sua vita e io ho altro da fare”. Così facendo, le risposte a questi forzati “Come va” diventano delle cose automatiche che in realtà, attraverso un sorriso falso, nascondono un muro eretto dentro di sé per paura del giudizio, delle reazioni, degli errori, delle opinioni; ciò che tante persone ogni giorno cercano di affrontare. A noi in realtà non costerebbe mica fatica accogliere gli altri! Al giorno d’oggi basta un minuto, con i mezzi tecnologici ormai di nostro comune uso, per riuscire a far star meglio qualcuno: è davvero facile… che figata!

Sarà capitato anche a voi di avere un momento no, un periodo in cui tutto era nero, un periodo durante il quale tutto andava male e ci si sentiva così soli e infelici. Magari siamo riusciti ad uscirne da soli, ma non per tutti è cosi. Fare più attenzione agli stati d’animo e alle emozioni che magari ci fanno stare male: condividerle con gli altri può risultare difficile, ma pensiamo che grande aiuto potrebbe essere avere qualcuno che ci ascolta, che potremmo essere noi!

Pensiamo: “Cosa mi farebbe stare meglio?”. Credo che basterebbe la presenza di qualcuno vicino, una persona sulla quale contare e della quale possa fidarmi. Anche solo un messaggino o una chiamata ti fanno sentire parte di qualcosa, una piccola parte di questo sempre più caotico pianeta che ogni giorno ci ospita.

Lo so, lo so, non è una cosa semplice e scontata ma proviamo a farci caso perché credo che, tirando fuori il nostro cuore, che a volte tendiamo a tenere per noi, potremmo riuscire a fare vedere anche a qualcun altro il mondo con il sorriso 🙂

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