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75 anni della comunità “Villa San Francesco”

Eventi e incontri dedicati alle domande mute spesso sottese

75 anni della comunità “Villa San Francesco”

Eventi e incontri dedicati alle domande mute spesso sottese

La XXVI edizione della Festa del Volontariato Sociale, organizzata dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno ‘86 Onlus di Feltre, si è svolta durante il fine settimana del 27 e 28 maggio. Questo evento ha rappresentato un’importante celebrazione dei 75 anni di vita della Comunità “Villa San Francesco” e ha offerto l’opportunità di esplorare il tema delle “domande mute e abitate”. Attraverso i tanti incontri, le testimonianze e le attività proposte, i promotori hanno cercato di sensibilizzare la comunità sull’importanza di costruire un mondo più giusto e inclusivo, in cui anche il silenzio e le domande mute (cioè quelle non dette) possano trovare risposte e un significato condiviso.

Il sabato si è svolta un’analisi annuale rendicontativa del Fondo di investimento educativo della Comunità e della Cooperativa coordinata dal responsabile Enrico Gaz. Durante l’evento sono state ringraziate associazioni, persone, enti e ditte che hanno sostenuto la vita delle comunità.

Nel pomeriggio, presso il “Museo dei Sogni, Memoria, Coscienza e Presepi”, si è tenuta la presentazione di 100 fischietti veneti provenienti dalle sezioni Aia (Associazione Italiana Arbitri) di diverse città grazie al coordinamento di Giuliano Vendramin della sezione di Castelfranco Veneto. Si è svolto poi il torneo di calcio solidale “50 Ore con l’Arcobaleno” con la partecipazione degli stessi arbitri veneti dove i partecipanti hanno dimostrato il loro impegno nel promuovere valori di solidarietà attraverso lo sport. Daniel Amabile, vicepresidente Cra (Comitaro regionale arbitri) del Veneto, era presente in rappresentanza dell’Aia.

Si è poi tenuto l’incontro “Una mano al futuro” dove Anna Casagrande di Feltre ha raccontato cinque esperienze solidali e di coraggio provenienti dai cinque continenti. È stato inoltre ricordato il professor Mario Morales, già Provveditore agli Studi di Belluno e critico d’arte nonché collaboratore della Comunità. Alla presentazione hanno partecipato anche la Scuola dell’infanzia paritaria “Ai Caduti” di Pedavena e la Scuola primaria “Gino Allegri” di Foen. È stata presentata anche l’iniziativa comunitaria delle attività pomeridiane, educative, formative e parascolastiche destinate ai bambini della scuola primaria per l’anno 2023/24. È intervenuto Vico Calabrò, direttore artistico della Comunità, ed era presente la presidente del Circolo Artistico Morales, Francesca Lauria Pinter; ha coordinato Teresa Gaz.

La sera è stata la volta di “Silenzi urlati e grida mute nelle strade del mondo” con il Coro Parrocchiale del Duomo di Montebelluna, diretto dal maestro Enrico Giacca. Durante questo momento, si è riflettuto sui 75 anni della Costituzione italiana. Vi è stata anche la lettura di alcuni passaggi significativi del “Diario” di Anna Frank, curata da Ornella Favetti del Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre, che ha ricordato la forza e il coraggio di coloro che hanno vissuto momenti di silenzio e oppressione.

Durante la serata, è stata espressa dalla comunità gratitudine agli 11 sindaci del Comune di Pedavena, che hanno dedicato le loro vite al servizio dei cittadini, ed è stato anche commemorato il vescovo Antonio Riboldi, presidente del collegio dei Garanti del Museo, a 100 anni dalla sua nascita. Giulio Leopoldo Bellocchio ha tenuto un intervento in ricordo del vescovo Riboldi; ha condotto Filippo Santi.

Domenica mattina, invece, si è svolta la cerimonia di premiazione annuale intitolata “Una stella dall’Arcobaleno”. Sono stati riconosciuti 10 “Giusti per il mondo” tra cui il Vescovo Christian Carlassare per il suo impegno nel Sud Sudan, Rinaldo Marion e Francesca Mosca di Casa Umbria per il loro lavoro in Kosovo, e Menelao Rama, conosciuto come Golgota, per il suo impegno a Venezia. Altri premiati includono Josefina Domingas José Cappellaro per il suo impegno in Tunisia, Maria Rosa Biggi per il suo contributo a Genova, Suor Giuliana Bragantini per il suo lavoro a Bassano del Grappa, Luigia Noto per il suo impegno ad Agrigento, Fabrizio De Pasqual per il suo lavoro a Ponte nelle Alpi, don Antonio Mazzi per il suo impegno a Milano e Alessandro Cipriano per il suo contributo a Bassano del Grappa. Inoltre, è stato reso omaggio alla memoria di Alberto Cavasin e del suo impegno a favore dei bambini del Rwanda. La cerimonia è stata condotta da Michele Gaz.

Nel pomeriggio è stato presentato il libro “Così ci hanno visto”, una raccolta di articoli che raccontano la storia della Comunità “Villa San Francesco” nel corso dei suoi 75 anni di esistenza. La tavola rotonda ha visto impegnati il direttore della Linea Quaderni Enrico Gaz, Giuseppe Milan, professore onorario dell’Università di Padova, Mariarosa Mario Da Rold, presidente dell’associazione “Cesare Piazzetta”, e Vico Calabrò

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