800 038 499

Numero Verde gratuito

Email

info@ilveses.com

70 anni per natalina forlin

56 anni di lavoro e volontariato

70 anni per natalina forlin

56 anni di lavoro e volontariato

Il 25 dicembre del 1951, nel giorno di Natale (da qui il nome), nasceva in via Catesuna, in località Biss di Lamon, Natalina Forlin, quinta figlia di Gina Boldo e Riccardo Giacomo Forlin, reduce decorato con Croce di guerra. Aveva già due sorelle, Maria Corona e Anna Bona, e due fratelli, Giancarlo e Antonio Quinto.

Erano anni magri e la Natalina, a soli 14 anni (era quindi il 1965), andò a lavorare in Germania. A 17 anni incontra Bortolo Callegher di Sorriva di Sovramonte ed è il cosiddetto “colpo di fulmine”; si sposano l’anno successivo ed emigrano a Zurigo dove già lavorava “Bortol”. Lei ha un diploma di parrucchiera e trova subito occupazione; qui restano una decina d’anni, durante i quali nascono i figli Fabio e Dario.

A Zurigo e dintorni, sino agli 70, la comunità sovramontina, sorrivese e lamonese era molto presente e la Casa d’Italia era il ritrovo domenicale per gli emigranti. Quando i “bocie” raggiungono l’età scolare tornano in Italia, nel 1979, e da subito gestiscono con bravura il ristorante albergo Turismo a Pedavena: piatti forti tipicamente svizzeri come Fondue bourguignonne, la Raclette e la fonduta elevetica.

Bortol è un “barzelettiere” nato, mai arrabbiato, figlio dell’indimenticabile Vera De Cia “Gatuza” e di Andrea “Lamonet”, deceduto a soli 55 anni. Ha altri tre fratelli: Vittorio, Amedeo e Tullio, Capitano degli alpini: una famiglia coesa, con allegre e frequenti rimpatriate, magari in casera a Praa.

Natalina ha un carattere molto forte, determinato, battagliero, un po’ visionario ma tanto coraggio. Infatti, entra nel difficile mondo del commercio e nel 1984 intraprende la gestione del noto bar Da Remo alle Traversere con annessa edicola. Qui inizia una nuova passione: fare l’edicolante. Natalina è gentile e loquace e si conquista sin da subito una vasta clientela affezionata.

Intanto i figli sono cresciuti e, oramai adulti, nel 1991 rilevano la tabaccheria ed edicola dove ancora opera l’intera famiglia, di fronte alle scuole medie Rocca in via Fusinato 37, che ben preso la “siora” Natalina amplia con articoli da regalo, gioco del lotto, angolo di hobbistica e molto altro, anzi tanto. Ma Natalina non è solo una brillante commerciante; si dedica anche al volontariato: nel 2000 fonda la famiglia ex emigranti di Sovramonte, che presiederà per tanti anni; nel 2002 organizza un carico di aiuti per l’orfanotrofio di Petrosani in Romania, l’anno successivo ben due viaggi di aiuti per gli orfanotrofi di Mostar e Sarajevo; nel gennaio del 2003 coordina la consegna di 13 biciclette, dismesse dal comune di Feltre, a oriundi argentini e diventa membro dell’esecutivo dell’Abm (Associazione Bellunesi nel mondo). Per sua iniziativa il 4 luglio 2010 venne inaugurato un cippo in onore di tutti gli emigranti sovramontini la cui targa recita: “A tutti i sovramontini che hanno lasciato la loro terra d’origine per percorrere con onore le strade del mondo”.

Brava Natalina e tanti auguri di salute e serenità insieme a “Bortol”, figli e nipoti.

Galleria Immagini

Acegli l’area tematica che più ti interessa oppure clicca sulla casa per ritornare alla Pagina Principale del sito.