Ieri, oggi e domani, sempre Gruppo Teatrale Zumellese. Il Comune di Borgo Valbelluna ha voluto premiare la storica compagnia amatoriale per i suoi 40 anni d’attività teatrale in paese e in provincia. La consegna della targa-ricordo in una bella serata, sabato 9 novembre, in Municipio, in una Sala degli Affreschi piena di compagni d’avventura.
Nell’occasione, il sindaco Stefano Cesa ha riconosciuto al sodalizio il valore della sua opera culturale. «40 anni: un traguardo importantissimo», le parole del primo cittadino, «un viaggio che ci riporta al lontano 1984, quando un gruppo di visionari, animati dalla passione e dall’amore per l’arte e la cultura e in particolare per il teatro, ha deciso di dare vita ad un progetto che avrebbe lasciato un segno profondo nella nostra comunità.
Un racconto fatto di spettacoli memorabili, sfide affrontate con coraggio, applausi che risuonano ancora nelle nostre orecchie, e soprattutto una famiglia che si è allargata e rafforzata con il passare degli anni. Non solo una compagnia; una fucina di sogni, un luogo dove talenti si incontrano, crescono e si esprimono, trasmettendo emozioni che restano impresse nel cuore di chi ha il privilegio di assistervi».
E ancora: «In questi 40 anni abbiamo imparato che il teatro non è solo rappresentazione, ma vita. Oggi celebriamo il passato, ma volgiamo anche lo sguardo al futuro, certi che il Gruppo Teatrale Zumellese continuerà a ispirare, innovare e donare emozioni per molti anni a venire».
Quindi la compagnia diretta dal socio fondatore, attore e referente Giancarlo Dal Mut si è raccontata. Prima con un filmato fotografico che ripercorre tutti gli spettacoli messi in scena dal 1984 al 2024. Un repertorio fatto soprattutto di commedie brillanti, suo vero marchio di fabbrica. Dagli esordi con il teatro dialettale veneto per poi spostarsi su autori italiani e internazionali. Senza dimenticare, dal 1988, anche l’impegno nell’organizzazione del Maggio Teatrale Zumellese.
Un modo per sorridere di espressioni buffe, di rivivere le emozioni vissute. E di ricordare gli amici che sono “andati avanti”: il regista degli inizi Gianluigi Dal Molin, i fratelli Franco e Gianni Sbardellotto, la storica truccatrice e acconciatrice Daniela Del Pizzol, Sara Deola e Pio Barattin.
Ma fare teatro per il piacere di stare in compagnia, per il gusto di divertire e divertirsi, è anche rinverdire episodi positivi e magari un po’ imbarazzanti. “(Dis)avventure”, come quelle raccontate da Alessandro Marcer, Renato De Mari, Dima Dall’Olio, Vania Lotto e Valentina De Mari, tra polli vivi, picnic in riva al lago, scene open air mosse dal vento e abbassamenti di voce fino all’afonia.
Infine, la consegna di una targa ricordo dalle mani dell’assessora alla cultura Chiara Scarton, «con gratitudine per i 40 anni di passione e dedizione, che hanno arricchito la nostra comunità con l’arte e l’emozione del teatro».
Attualmente sono una ventina le persone che ruotano attorno al mondo Gruppo Teatrale Zumellese. Ecco i loro nomi: gli “storici” Giancarlo Dal Mut e Alessandro Marcer, e poi Stefano Ferrazza, Francesco De Mori, Flavio Dal Piva, Dima Dall’Olio, Stefania Sitta, Marzia Comiotto, Renato De Mari; i giovanissimi Sara Criscuolo e Angelo Di Brina debuttanti nel recente riallestimento di “Sior Tita paron” di Gino Rocca proprio per il quarantennale; ma anche Anna e Barbara Gallon, Ilenia e Ilaria Scarton, Paolo Da Rold, Stefano Stò, Elena Tormen, Barbara Gallon, Erika Dal Magro, e Samuele Busana che cura luci e suoni.