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30 anni di gemellaggio

tra Sospirolo e Albiona

30 anni di gemellaggio

tra Sospirolo e Albiona

Lo scorso 24 ottobre si è celebrato il trentesimo anniversario del gemellaggio tra Sospirolo e Albona, oggi Labin, città croata, a sud della penisola istriana, nota per la sua attività estrattiva.

La cerimonia
Proprio lunedì 24 si é svolta la cerimonia commemorativa ufficiale alla presenza dell’amministrazione sospirolese e di una delegazione albonese. Erano presenti, per quest’ultima, Eni Modrusan, presidente del consiglio comunale di Albona, Daniela Mohoròvic, presidente della Comunità degli italiani di Albona, e il professor Tullio Vorano. Cittadino onorario di Sospirolo dall’8 settembre 2019, Vorano è vicino alla comunità sospirolese dal 24 ottobre 1981, come ha ricordato Renzo Poloni, allora sindaco di Sospirolo proprio nell’anno della prima trasferta ad Albona di una delegazione di amministratori e di minatori sospirolesi.

Sono stati invitati dall’amministrazione attuale, guidata da Mario De Bon, i vari sindaci di Sospirolo negli anni interessati dal gemellaggio (Renzo Poloni, Renzo Crosato, Massimo Tegner, Renato Moro), tutti presenti all’evento.

«Gran parte del programma delle celebrazioni del trentennale è nato con la decisa intenzione di coinvolgere i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado perché è indispensabile mantenere la memoria, facendo conoscere ai ragazzi la storia del territorio in cui vivono», ha spiegato Sara Viel, consigliere alle politiche giovanili e ai gemellaggi del Comune di Sospirolo.

Il programma
Martedì 27 settembre è stato rappresentato al Centro civico lo spettacolo teatrale “Via Albona: una geografia della memoria” destinato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, che hanno anche incontrato, nell’occasione, il presidente dell’associazione “Amici di Flores da Cuhna” Gabriele Galletti, chiamato a spiegare ai ragazzi l’importanza della memoria e delle proprie radici. Venerdì 28 lo stesso spettacolo, a cura di Caraboa Teatro, è stata presentato alla cittadinanza.

Ancora, venerdì 11 novembre l’amministrazione ha voluto la presentazione del libro “La vita é lotta! Giovanni Pippan da Albona a Chicago” di Ferdinando Offelli dell’Istrevi di Vicenza. Pippan (Trieste, 1894-Cicero, 1933), è stato un politico, sindacalista e antifascista italiano, attivo in Italia, Croazia e negli Stati Uniti. Nella primavera del 1921 fu inviato dal Partito Socialista Italiano ad organizzare lo sciopero dei minatori di Albona nella penisola istriana. Il 3 marzo i minatori decisero di occupare la miniera, proclamando la Repubblica di Albona, prima di venire fermati dall’amministrazione italiana in Istria.

Un po’ di storia
Il legame tra Albona e Sospirolo si deve, in particolare, al fenomeno dell’emigrazione prima in territorio albonese e poi ad Arsia. Lo spostamento di manodopera specializzata bellunese verso le miniere albonesi risale già al 1883 (anno del primo sciopero nelle miniere di Carpano organizzato dai miniatori agordini). Successivamente, con l’annessione dell’Istria, l’Italia cominciò a nutrire interesse verso le miniere di Albona, perseguendo con decisione lo sfruttamento intensivo dei giacimenti e della manodopera, riducendo i costi di produzione ma aumentando i ritmi di lavoro, dando vita di conseguenza ai primi scioperi, come quello del 1921.

La manodopera specializzata bellunese fu impiegata non solo nel lavoro di miniera ma, in un primo periodo, gli operai bellunesi furono assunti per la costruzione della cittadina di Arsia; solo in un seconda fase, in periodo bellico, alcuni operai decisero di rimanere come operai della miniera in alcuni casi chiamando a sè le famiglie. Doveroso ricordare il 28 febbraio 1940, giorno in cui avvenne il più grande disastro minerario italiano; morirono ad Arsia 185 lavoratori della miniera, tra cui due bellunesi.

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