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2 escursioni fuori moda

per scoprire le bellezze della montagna

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per scoprire le bellezze della montagna

E

sistono luoghi nelle Dolomiti, dove la montagna si identifica ancora nell’idea di pace, silenzio e contemplazione? Certo che ci sono, e incredibilmente si possono trovare anche nelle zone più turistiche, basta discostarsi un poco dalla fiumana che cerca la vetta più alta, il lago più azzurro o che segue l’influencer del momento. Ve ne suggerisco un paio, ma ce ne sono molte altre basta avere la pazienza di consultare una cartina, leggere una guida o chiedere informazioni agli abitanti del posto e non agli “esperti” sul web. 

La prima è adatta anche ai bambini con un minimo di allenamento pur se si svolge in parte su sentiero non numerato. La seconda è per chi cerca un qualche emozione in più e non soffre di vertigini.

KNOLLKOPF

Ci troviamo tra Cortina e il Lago di Braies, due località tra le più frequentate dai turisti. Si lascia l’auto poco dopo Cimabanche, all’altezza di una casa cantoniera dismessa e si imbocca il sentiero n° 18 che percorre la Val di Chenope. Dopo una prima parte con pendenza moderata, accompagnati dal gorgoglio di un fresco torrente, il sentiero si alza sulla sinistra orografica a serpentine e ci deposita a pochi passi dai verdi prati di Prato Piazza che raggiungiamo tenendo la destra. Proseguiamo su strada di ghiaia tenendo sempre la destra in direzione del Rifugio Vallandro e prima di raggiungerlo pieghiamo per prati sempre a destra, tra mucche al pascolo, senza traccia obbligata, puntando al colle più basso tra quelli che abbiamo di fronte. Circa a metà del pendio che stiamo risalendo, in corrispondenza di un rudere militare, intercettiamo una mulattiera che ci porta in breve in vetta al Knollkopf, o Col Tondo dei Canopi, 2179 metri. Si tratta di una modestissima elevazione dove una piccola croce di legno conficcata in una pila di sassi fa la guardia ai mughi e alle pietre. Guardando verso la piana, alla destra svetta il Picco di Vallandro dove con molta probabilità si potrà vedere la processione di gente in salita. Sulla sinistra, l’imponenza della Croda Rossa, una delle montagne più iconiche e inaccessibili delle Dolomiti, cattura lo sguardo. Da qui si può imboccare un sentiero sulla sinistra che taglia a mezza costa sul lato rivolto alla valle dei Chenope e porta fino ai 2204 del Rautkopf, cocuzzolo ricco di manufatti militari dal quale la vista si apre verso le Tre Cime e le Dolomiti di Sesto, oltre che sull’onnipresente Croda Rossa.  Il ritorno avviene tornando alla cima del Col Tondo e proseguendo alla volta di un’altra elevazione più bassa e da qui, per traccia, a ricongiungersi col sentiero di salita poco prima del bivio per la Val dei Chenope che ripercorriamo in discesa.

CRESTE DEL MIGOGN

Si parte da Ronch, piccolo borgo in posizione panoramica sopra Laste di Rocca Pietore e si imbocca il sentiero 636. Lasciate le case si passa sotto il caratteristico Sass de la Murada e si prosegue con già in vista le creste che percorreremo. Seguendo le tabelle pieghiamo a sinistra per bosco devastato da Vaia ma con sentiero ben percorribile e proseguiamo alternando tratti ripidi a lunghi traversi fino a pervenire in terreno più aperto, su ripidi prati costellati di mirtilli. Una volta raggiunta una larga dorsale prativa, il panorama si apre verso le Cime d’Auta e la Marmolada. Da qui comincia la cavalcata lungo le creste, salendo il pendio sulla destra. Una volta arrivati sulla sommità, il panorama è davvero superlativo e abbraccia la Val Pettorina e la Val Cordevole con tutte le cime più rinomate. Il sentiero prosegue comodo fino alla cima del Migogn, 2384 metri, contrassegnata da una croce in ferro e da una cassettina col libro di vetta. Si scende a una sella e si continua con una divertente arrampicata su cresta rocciosa, ma per chi non se la sentisse una traccia non molto visibile passa sotto, sul lato della Val Cordevole. Superato un altro breve tratto un po’ ostico, il sentiero torna a correre sull’erba fino a raggiungere il punto più alto dell’escursione, 2389 metri, con ben visibile più in basso il Tabiè dei Loff, una costruzione in legno (chiusa) da dove si diparte il sentiero che porta verso Malga Laste. Con tempo a disposizione, è possibile proseguire senza difficoltà di sorta fino al Passo delle Crepe Rosse e tramite il sentiero 635 arrivare ugualmente a Malga Laste. Da qui per comoda strada forestale torniamo al punto di partenza passando dal Rifugio Migogn.

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