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1840 – La strada consorziale da Fornaci di Col De Piana a Peron

1840 – La strada consorziale da Fornaci di Col De Piana a Peron

Durante il dominio austriaco, mentre da Peron ad Agordo avrebbe dovuto provvedere la proprietà delle Miniere di Valle Imperina, il tratto dalle Fornaci alla periferia di Belluno fino all’osteria di Peron doveva essere realizzato da un consorzio di comuni. Fu ancora l’impresario Giuseppe Polli (il costruttore della precedente strada Landris-Mas) ad aggiudicarsi i lavori in quel tronco.

Polli si impegnava, nel contratto firmato il 10 febbraio 1838, a iniziare i lavori entro la fine di marzo di quell’anno e a terminarli in tempo utile per il collaudo entro il 1839. A rappresentare il Comune di Sedico, erano presenti a Belluno per la firma il conte Antonio Miari (probabilmente il musicista), il conte Giuseppe Miari e il signor Gioacchino De Toffoli. Tutti i 16 comuni interessati (Belluno, Sedico, Sospirolo e i 13 dell’Agordino) si impegnarono a versare la loro quota parte stabilita in base al numero degli abitanti.

I lavori
Il 9 maggio 1838 l’ingegnere civile Girolamo Colle scriveva al municipio di Belluno che “… col giorno 20 marzo prossimo scaduto ebbero principio i lavori della radicale costruzione del tronco della Strada per Agordo che comincia alle Fornaci e termina all’osteria del Peron (per l’esattezza arrivava sotto l’arco dell’osteria Barpi, ex ospizio certosino). I muri di sostegno di questa rotabile sono alti “… fino a 80 metri …” a Mas in quanto la strada – continuava l’ingegner Colle – “… va direttamente alla testa sinistra del Ponte sul Cordevole immettendosi nella gran roccia sotto la chiesa di S. Antonio. Arduo quivi ne sarà il lavoro per 248 metri poiché deve situarsi sulla roccia tagliandola colla forza della mina e dei marzapicchi, e riducendo tutto il piano stradale – che per questo tratto non avrà che metri quattro di carreggiata – sulla sede del vivo macigno, sostenendolo in molti punti con muraglioni …”. Il podestà di Belluno il 2 settembre dello stesso anno definiva l’opera “… grandioso lavoro della nuova strada per Agordo”.
Alcuni dati
In base ai documenti esistenti presso l’Archivio Storico del Comune di Belluno, sappiamo che la strada, nel nuovo tratto da Belluno/Fornaci a Peron, fu collaudata nel 1840. Le quote di spesa effettiva furono nettamente superiori alle previsioni; ad esempio, Belluno sborsò lire 91.423 (nel 1845 aveva 12.651 abitanti), Sedico lire 28.170 (aveva 3.104 abitanti), Sospirolo lire 13.709 (aveva 2.313 abitanti), Agordo lire 13.514 (aveva 2.990 abitanti), Gosaldo lire 10.450 e, in proporzione, gli altri 11 comuni agordini.

Il nuovo itinerario
Le mappe del Catasto austro-italiano, redatte verso il 1832 ma poi recanti anche le modifiche avvenute tra il 1840 e il 1849, ci mostrano chiaramente che la nuova carreggiabile proveniente da Belluno giungeva a Roa di Mas attraverso la strada tuttora esistente detta torniché (costituita ora da parte di via Casoni, dall’intera via Igino D’Incà e da parte di via Monte Pelf); qui, incontrata la comunale per Libano (l’odierna via Monte Schiara), proseguiva su quella parte dell’attuale via Monte Pelf che corre tra il retro della segheria Zanvettor e il campo di calcio (solo dopo la Prima Guerra Mondiale la viabilità, dall’attuale km 3 della Riva del Durón fino alla farmacia di Mas, assumerà l’aspetto odierno). In precedenza la strada da Belluno, risalita da Roa di Mas l’attuale via Monte Schiara, utilizzava poi la comunale situata a monte della nuova chiesa parrocchiale per arrivare dietro la villa Doglioni (popolarmente chiamata dai locali il Bacologico). Inoltre la nuova strada non saliva più sul colle dove c’è la chiesa di Sant’Antonio: il vecchio itinerario era rimasto solo come collegamento interno tra Peron e Mas, mentre la nuova strada per Agordo costeggiava, come ora, il Cordevole su alti muraglioni passando ai piedi del colle.

Malumori per la costosa manutenzione
Appena ultimato questo tronco, i comuni, che erano stati gravati dalle spese per realizzarla, subito si attivarono, specie quelli agordini, al fine di non essere obbligati anche alla sua manutenzione. Si tentò di assegnare le spese allo Stabilimento delle Miniere di Valle Imperina che già doveva provvedere al tratto Peron-Agordo ma sembra senza successo. Dai documenti consultati, relativi al 1861, risulta che tutti i comuni consorziati pagavano ancora la loro quota per la manutenzione della strada da Peron a Belluno. Siamo a conoscenza che col Regno d’Italia la strada da Agordo a Belluno divenne provinciale e che era l’ente Provincia di Belluno a farsi carico della sua manutenzione.

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