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1840 – da Peron ad Agordo

la prima strada rotabile

1840 – da Peron ad Agordo

la prima strada rotabile

In un documento del 29 agosto 1837, quando eravamo sudditi austriaci, la Provincia di Belluno scriveva che sarebbe stato il Regio Stabilimento Montanistico (ossia la Miniera di Valle Imperina) a costruire il tronco superiore (da Peron ad Agordo) mentre per il tratto inferiore (da Peron alle Fornaci di Col de Piana, periferia della città) avrebbero dovuto provvedere, come in effetti avvenne, i comuni di Belluno, Sedico, Sospirolo, con il concorso pure di quelli agordini (e tutti questi comuni avrebbero dovuto anche contribuire al pagamento del tratto Fornaci – Belluno la cui costruzione era già stata effettuata in passato dal comune cittadino). Sempre nel 1837 l’arciduca viceré austriaco “… si compiacque anche di manifestare di già la sua volontà per la pronta esecuzione del lavoro a carico dei comuni interessati e del Ro Stabilimento delle Miniere, incaricando la Ra Delegazione (Provinciale) del relativo piano economico”. 

Costo dell’opera

In totale il progetto assommava ad austriache £ 247.954. A questo punto il regio delegato propose di “… caricare di circa due terze parti cioè £ 164.954 il Ro Stabilimento Minerale e di £ 50.000 la Ra città di Belluno con Sedico e Sospirolo … e £ 32.369 i comuni del Distretto di Agordo ... (la quota a carico di Sedico era di £ 10.717)”. 

Ultimata la rotabile

La nuova strada, finalmente carrabile, per Agordo costeggiava, come ora, il Cordevole su alti muraglioni a Mas, mentre a nord di Peron seguiva ancora l’antico percorso delle Scalette opportunamente sistemato per consentire il passaggio anche dei carichi pesanti. Varie pubblicazioni e documenti ci fanno capire che pure il tronco Peron – Agordo, la cui costruzione spettava alla Miniera di Valle Imperina, fu sicuramente ultimato all’incirca nello stesso periodo (1840) di quello verso Belluno realizzato dal consorzio dei comuni. La nuova strada fu utilizzata già qualche anno dopo per scopi militari: esattamente nel 1848, durante l’insurrezione di Agordo, come si trova scritto in una pubblicazione: “Nel mattino del 20 maggio (del 1848) una pattuglia (di insorti) in ricognizione sui monti della Stanga, si ritrasse avvertendo che una compagnia di fanteria austriaca si avanzava dal Peron (verso Agordo), per la rotabile”. 

La costosa manutenzione

Appena ultimata la strada, i comuni, che erano stati gravati dalle spese per realizzarla, subito si attivarono, specialmente quelli agordini, al fine di non essere obbligati anche alla sua manutenzione, richiamandosi a una precedente delibera della Repubblica di Venezia. Così il 20 maggio 1840 il Regio Commissario Distrettuale di Agordo scriveva che, in base alla decisione della Serenissima del 31.3.1792, spettava “… allo Stabilimento Minerale la conservazione unitamente al godimento del pedaggio (istituito per chi la utilizzava). Quindi se l’obbligo di ricostruire e rendere comodamente carreggiabile la strada da Agordo al Peron fu ora definitivamente imposto allo Stabilimento Minerale (e fu riconosciuta) la suavvertita competenza nel Canale Regio d’Agort cioè da Agordo a Belluno, stante che buona parte ne fu già sistemata dalle comuni (parola rimasta al femminile dalla dominazione francese) consorziate, si può ritener con ragione che la manutenzione del tronco rispettivo gli resti attribuita per riguardo della pratica del 1792 in poi e per corrispettività del pedaggio …”.

1882 Fine settembre eliminate le Scalette – Fine ottobre l’alluvione

I diari (detti Annali) del possidente bellunese Antonio Maresio Bazolle sono una fonte inesauribile di notizie; una di esse merita di venir segnalata perché riguarda un importante lavoro effettuato sulla strada per Agordo nella località denominata Le Scalette, dove la rotabile correva ancora inerpicandosi sul fianco della montagna con grave disagio per i carri che avevano carichi pesanti. Così infatti egli scriveva nel 1882: “30 settembre. Sabato. Nel pomeriggio odierno fui a visitare la mia possidenza di Lefornas (la località è detta Le Fornaci per la presenza dello stabilimento nelle vicinanze) oltre Mussoi e di colà si sentivano prestissimi gli strepiti degli spari delle mine che vengono fatte per aprire una nuova strada carreggiabile nel sito detto delle Scalette subito sopra il Peron per aprire su quelle rocce una comunicazione con Agordo. Quei miei contadini mi dissero che si sentivano quei spari per tutto il giorno …”.  Sempre dagli annali del 1882 così poi scriveva: “29 ottobre. Il Cordevole distrusse tutta la strada che era stata rinnovata dal Peron ad Agordo, e quindi è di nuovo interrotta ogni comunicazione tanto postale che telegrafica con Agordo …”.

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