Nell’ottica di rendere più corale e diffusa l’educazione a Pedavena, il territorio si dota di un nuovo strumento di governance educativa: il Patto educativo di comunità del polo 0-13, pensato per superare la frammentazione tra i diversi soggetti che si occupano della crescita di bambine, bambini, ragazze e ragazzi.
Il punto di partenza riguarda, come spiega l’amministrazione comunale, «la consapevolezza che il processo educativo, soprattutto nella fascia d’età 0-13 anni, richiede una visione condivisa, sistemica e continuativa, capace di superare la frammentazione tra servizi e istituzioni». Sono tre i soggetti che aderiscono al Patto, con ruoli diversi in base alle loro progettualità e al loro ruolo educativo.
I tre soggetti del Patto
L’Istituto comprensivo “Berton” garantisce la continuità del percorso educativo dai 3 ai 13 anni, grazie alla presenza al suo interno di infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La Scuola paritaria “Ai Caduti” della Parrocchia, con la sezione primavera e il collegamento al nido in famiglia “Il Nido incantato”, presidia invece in modo qualificato la fascia 0-6. Il Comune di Pedavena, infine, assume una funzione di regia e di raccordo tra i diversi soggetti, oltre a gestire direttamente il micronido comunale.
L’idea del progetto si basa sull’assunto che la collaborazione non significa uniformità. Questo è avallato dal fatto che «ogni istituzione mantiene la propria autonomia organizzativa, pedagogica e culturale. La pluralità delle esperienze educative è presentata come una risorsa per rispondere in modo più articolato e completo ai bisogni dei bambini e delle famiglie. Dato che si tratta di un accordo che passa tra un ordine di scuola e l’altro, essi penseranno ad attività ponte, come visite agli ambienti, laboratori condivisi e momenti di conoscenza reciproca».
La governance su tre livelli
Per garantire attuazione concreta, il Patto prevede una governance su tre livelli. Al vertice il tavolo di indirizzo, presieduto dal sindaco o suo delegato, e composto anche dal dirigente scolastico dell’Istituto e dal legale rappresentante della paritaria: un organismo dalla composizione volutamente ristretta, che deve definire gli orientamenti generali del Patto e verificarne periodicamente lo stato di attuazione. Segue la figura del coordinatore del Patto, individuato tra il personale comunale, che rappresenta il punto di raccordo operativo. Infine il tavolo di coordinamento, organo tecnico composto da insegnanti, educatori e operatori del micronido, con il compito di tradurre gli indirizzi strategici in azioni concrete.
Fondamentale, dunque, sarà la dimensione della corresponsabilità diffusa: non solo tra istituzioni, ma con le famiglie, chiamate a spazi di partecipazione attiva, e con il territorio stesso.
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